INDICE DEL PROGRAMMA
Il programma amministrativo della coalizione di centrosinistra è il risultato di uno sforzo di elaborazione politico-culturale che ha impegnato in questi mesi il Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Verdi per la Pace, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani ovvero i partiti che hanno voluto le elezioni primarie per la scelta del Candidato Sindaco della coalizione, dando vita ad un grande appuntamento di “democrazia reale”, che ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia politica della Città.
In tempi successivi si è registrata la condivisione del programma da parte del Partito Socialista e del movimento dei Moderati, che hanno fornito importanti contributi integrativi alla proposta originaria.
Proprio il “programma comune” costituisce un sicuro collante delle forze politiche della coalizione che, partendo talvolta da presupposti ideali e da riferimenti culturali diversi, hanno trovato motivi di sintesi e unità sui temi amministrativi fondamentali.
Una amministrazione di centrosinistra, tanto più in momenti di difficoltà come quello che stiamo attraversando, in cui la crisi economica si sta drammaticamente trasferendo sul piano sociale, deve darsi alcune priorità irrinunciabili: in grande sintesi, si dovrà lavorare sul piano dello sviluppo economico, degli investimenti, del governo del territorio e degli altri obiettivi di natura tecnico-amministrativa, ma non si dovranno mai dimenticare i bisogni e le difficoltà che stanno interessando fasce sempre più ampie di nostri concittadini.
E allora, bisognerà perseguire con determinazione, seppur con le ridotte risorse economiche a disposizione, il conseguimento di risultati concreti, giorno per giorno, sui temi sociali per eccellenza ovvero dei servizi sociali, della casa e del lavoro.
E’ su queste ”materie” che si concentreranno le richieste di aiuto e di intervento da parte di molti nostri concittadini che stanno vivendo forti situazioni di disagio sociale; per questo, un Sindaco ed una Giunta di Centrosinistra dovranno fare del valore della SOLIDARIETA’ un fattore distintivo della loro azione amministrativa quotidiana.
Le forze politiche della coalizione di centrosinistra, che a Rivoli stanno condividendo un programma ed un Candidato Sindaco comuni, hanno estrazioni e provenienze politico-culturali le più diverse, ma sono accumunate dai valori di democrazia, libertà, giustizia sociale, eguaglianza, che le loro storie hanno talvolta interpretato in modi ed esperienze contrapposte, ma che si sono espressi nell’esperienza comune della Resistenza al nazifascismo.
Qualcuno, oggi, potrà trovare retorico il richiamo alla Resistenza; non importa, da questa importante pagina della nostra storia è nata la Costituzione repubblicana e nessun amministratore locale può prescindere da questo importante riferimento nell’adozione di politiche concrete a favore della propria comunità.
Alcuni, su altri fronti politici, possono permettersi di essere più disincantati e magari insensibili rispetto a questa “memoria”, noi, nella Città della famiglia Piol e degli altri partigiani caduti nella lotta antifascista, intendiamo continuare a trovare ispirazione ideale in questo grande patrimonio di valori condivisi, per vivere un’esperienza di governo democratica, partecipata e orientata al progresso sociale, culturale ed economico della nostra comunità.
Franco Dessì
Rivoli, 25 Aprile 2009
La prossima legislatura sarà caratterizzata, soprattutto nel primo biennio, da come la crisi economica influenzerà l’apparato produttivo della città con conseguente ricaduta sui livelli occupazionali.
Occorre avere consapevolezza che al termine di questa fase di recessione si uscirà dalla crisi comunque diversi, ma ciò comporta un programmazione che abbia prospettive positive e che si agganci alla ripresa produttiva ed economica del Paese e della nostra area.
Tale programmazione deve tendere dunque, da una parte, a liberare risorse economiche per finanziare progetti di integrazione lavorativa e salariale, derivanti dalla concertazione tra pubblico e privati (cioè tra i Comuni della zona, le Imprese, i Consorzi socio–assistenziali, il Patto territoriale, la Provincia, la Regione) e mirati alla promozione di attività di sviluppo produttivo e imprenditoriale; dall’altra parte deve puntare al reperimento di nuove risorse, attraverso una accresciuta capacità di dialogo e di concertazione progettuale nei confronti degli Enti di livello superiore, Provincia e Regione.
Azioni e strategie condivise ai vari livelli di competenza permettono di intercettare, con minori difficoltà, finanziamenti regionali ed europei a sostegno di specifici progetti di sviluppo.
Coniugare lavoro e sviluppo questo l’obiettivo che ci diamo nell’affrontare i prossimi anni.
PREMESSA
I nuovi scenari legislativi regionali
Con l’approvazione della legge 18/07 “ Norme per la programmazione socio sanitaria e il riassetto del Servizio Sanitario regionale”, il Consiglio Regionale Piemontese ne ha ridefinito le prospettive culturali e strategiche: la salute non è solo intervento sulla malattia, ma promozione della salute stessa, garantita da appropriati interventi di cura, ma soprattutto da un sistema di prevenzione che contrasti e riduca i fattori socio-economici, ambientali e biologici che la condizionano. E’ vista, quindi, in un’ottica integrata socio-sanitaria dichiarata, per la prima volta, nella denominazione stessa della legge.
Ai Sindaci e agli altri Decisori Politici viene chiesto esplicitamente di acquisire la capacità e l’abitudine a valutare l’impatto di tutte le loro scelte sul benessere dei cittadini e della collettività a partire dalle politiche sull’assetto del territorio per arrivare a quelle dello sviluppo economico del lavoro.
Infatti, proprio alla Conferenza dei Sindaci dell’ASL e al Comitato dei Sindaci di Distretto spettano gli indirizzi e la predisposizione e/o l’approvazione degli strumenti della programmazione socio-sanitaria a livello locale: i Piani di zona, i Profili e Piani di Salute (PEPS) e i Piani Attuativi Locali (PAL) che dovranno cogliere gli indicatori socio-economici che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pone alla base delle sue analisi, definire i bisogni dei cittadini relativamente ai problemi socio sanitari, le priorità d’intervento, la mappa dei servizi presenti ed i criteri di accesso e quella dei servizi da prevedere.
Gli indirizzi di politica socio sanitaria dovranno quindi superare l’ambito strettamente sanitario e la frammentarietà tipica dell’attuale sistema (servizi ospedalieri, servizi territoriali, servizi specialistici, ecc…) poiché la loro efficacia aumenta quanto più si toccano i fattori che producono benessere o malattia nella popolazione.
E necessario quindi che le amministrazioni assumano l’ottica “sociale” come metro di misura degli interventi nei vari settori: lavoro, casa, configurazione della città, ecc…
Nella situazione attuale in cui categorie sempre più ampie di cittadini sono esposte a difficoltà sempre maggiori è necessaria che una solida rete di servizi sociali sia una priorità negli obbiettivi di buon governo della città.
Questa impostazione necessita di inquadramenti normativi nuovi per arrivare a mettere su un piano di parità non solo il diritto alle cure sanitarie, già previsto e da difendere, ma anche il diritto ai servizi socio-assistenziali, non ancora garantito dallo Stato e affidato quasi esclusivamente alle finanze locali. La complessità e le caratteristiche di molti problemi attuali (cronicità, non autosufficienza) rendono evidente che l’unica risposta efficace è quella integrata socio-sanitaria: ma allora entrambi gli aspetti devono essere garantiti da un quadro legislativo nazionale e regionale e dalla conseguente messa a disposizione di risorse.
Le forze politiche della coalizione devono sentirsi impegnate perché i rispettivi partiti pongano con forza l’esigenza di un inquadramento legislativo, nazionale e regionale, che garantisca un adeguato sistema di servizi sociali e le risorse necessarie per attuarli.
Le caratteristiche dei servizi
L’ente pubblico deve essere in grado di analizzare i problemi che si presentano nel territorio e di trovare le soluzioni più efficaci. E’ necessario che alcuni servizi di particolare responsabilità o che implicano il coordinamento di più Enti abbiano una connotazione pubblica, mentre altri che richiedono una grande flessibilità operativa possonoessere gestiti più efficacemente dal terzo settore. Il Servizio Pubblico deve mantenere la capacità di valutare e monitorare gli interventi gestiti da terzi, la capacità di organizzare interventi complessi, ma soprattutto quella di capire le caratteristiche di una realtà sociale sempre in mutamento e di conseguenza i problemi che i cittadini quotidianamente vivono: quindi essere interlocutore diretto e punto di riferimento dei cittadini utenti.
Nello stesso tempo è indispensabile che aumenti la capacità delle organizzazioni pubbliche di modificarsi in tempi brevi per intervenire su bisogni che cambiano, di adattare le proposte alle caratteristiche dei singoli utenti e non viceversa: differenziare gli interventi è, inoltre, un modo anche per differenziare e, quindi, contenere la spesa.
I problemi nuovi che si presentano devono essere affrontati anche con servizi del tutto nuovi. E’ necessario sperimentare forme diverse da quelle tradizionali: gestione di servizi integrata con il privato sociale e il volontariato, iniziative di social housing ecc… La ristrettezza delle risorse spesso impone di garantire servizi solo alle persone che vivono le situazioni più gravi. Ma per contenere gli aggravamenti e, ancor più, per fare prevenzione è importante agire tempestivamente nelle fasi iniziali dei problemi anche con interventi di bassa soglia. I servizi di bassa soglia, che non richiedono sempre la presenza di un professionista, permettono di contenere i costi, favorendo la generalizzazione dei servizi e soprattutto di lavorare in modo integrato con le varie forme di volontariato presenti nella città e disponibili a collaborare con i servizi pubblici.
Sostenere, valorizzare ed incentivare la rete di solidarietà sociale presente sul territorio è certo anche uno dei compiti dell’ente pubblico, sia che si tratti delle associazioni più consolidate, di nuove associazioni o del volontariato di singoli cittadini. Questo sostegno si esprime sia agevolando le organizzazioni con la messa a disposizione di spazi che favorendo l’informazione e la diffusione dei loro obiettivi, sia coinvolgendole nella collaborazione con l’ente pubblico.
RISULTATI OTTENUTI
Il Comune di Rivoli gestisce gli interventi e i servizi sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari attraverso il CISA, Consorzio Intercomunale a cui partecipa con Rosta e Villarbasse. Il rafforzamento della rete dei servizi socio assistenziali era uno degli obiettivi qualificanti dell’Amministrazione Comunale nel programma 2004/2009.
Il principale strumento per realizzarlo è stato un aumento progressivo della quota pro-capite erogata dai Comuni al Consorzio che nel 2004 era di € 22,80 ed è stata portata nel 2006 a 25,80 euro, nel 2007 a 28,00 euro e nel 2008 a 32,00 euro.
Questo aumento ha permesso di fronteggiare l’incremento dei costi dei servizi erogati, ma soprattutto, anche se solo in parte, le maggior richieste dei cittadini in carico al Consorzio.
Un’analisi dei dati anagrafici e dei problemi in accesso ai servizi mette in evidenza con chiarezza le caratteristiche della situazione sociale nella nostra città:
· Aumenta fortemente , come in tutti i paesi sviluppati, la popolazione anziana non autosufficiente;
· Diminuiscono anagraficamente i minorenni, ma aumentano i problemi di disagio in questa fascia di età, come evidenziato dal numero di inserimenti di minori in comunità e dalle segnalazioni crescenti di reati compiuti da minori;
· aumentano le difficoltà delle famiglie ad affrontare i propri problemi relazionali o educativi come segnalato dall’indagine del Parlamento nel 2006 sulla situazione delle famiglie in Italia;
· aumenta il numero di persone sotto la soglia di povertà, o attorno alla soglia di povertà relativa. L’ex ‘classe media’ scopre un’insufficienza di reddito rispetto al costo della vita, impensabile anni fa, che rende difficile fronteggiare le normali vicende famigliari;
· aumentano le persone adulte con personalità fragile e scarsi contatti sociali;
· rimane bassa la percentuale di stranieri residenti, circa il 2% tra extracomunitari e cittadini UE, nettamente inferiore a quella regionale e provinciale che sono entrambe del 5,8% (dati Regione Piemonte 2007)
E’ notevolmente aumentato il numero delle famiglie seguite dai servizi sociali: non solo situazioni di forte emarginazione, ma sempre più cittadini di estrazione socio-culturale ed economica molto diversa tra loro.
n. famiglie seguite: 2004: n. 1.298 2007: n. 1.740 2008 (al 30/09/08): n. 1.799
n. persone seguite: 2004: n. 1.597 2007: n. 2.116 2008 (al 30/09/08): n. 2.335
Nei limiti delle risorse si è cercato di aumentare e diversificare i servizi.
PROPOSTE per il FUTURO
· Rapporto con l’Ospedale: Nell’ambito della programmazione regionale e tenendo conto dei nuovi insediamenti sanitari previsti nell’area, deve essere valutato il completamento delle parti dell’Ospedale non ancora utilizzate per ovviare all’insufficienza di posti letto di alcuni reparti. Deve essere completata la ristrutturazione del Pronto Soccorso per dare sistemazione adeguata ai pazienti una volta eseguito il trattamento di urgenza, arrivando a organizzare una divisione di medicina di urgenza con annessa terapia intensiva. Il Servizio di riabilitazione deve poter disporre di locali e personale sufficienti per garantire interventi efficaci soprattutto nei casi più complessi: disabilità e cronicità di bambini, adulti ed anziani; assolutamente non compensati da convenzioni con centri di riabilitazione notevolmente distanti. Va definito, infine, con celerità, l’accordo con l’ASL per l’utilizzo dell’ex scuola Levi (sede di via Volturno), che insieme al presidio di via Piave, può consentire all’Azienda di avere migliori strutture per il Poliambulatorio e gli altri servizi sanitari territoriali.
· Maggior collegamento tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali, per la gestione post-ospedaliera soprattutto delle persone anziane o non autosufficienti o con malattie croniche gravi.
In adesione al piano regionale si deve superare il concetto di “prestazione” per arrivare a quello di “percorsi di cura integrati” secondo le necessità dei pazienti con continuità tra l’intervento ospedaliero eventualmente necessario e quello territoriale e quello domiciliare soprattutto per le malattie a lungo decorso o croniche. Aumento dei servizi sanitari territoriali per rendere effettiva la continuità delle cure e garantire una buona qualità degli interventi domiciliari non solo per le persone in stato terminale, ma anche per le persone disabili o non autosufficienti.
Sono necessari maggiori e più articolati interventi domiciliari sociali e socio-sanitari per gli anziani parzialmente o non autosufficienti, chiedendo alla Regione maggior sostegno nei confronti dei servizi domiciliari che hanno liste d’attesa più lunghe dei ricoveri perché sono preferiti dai cittadini anziani e dalle famiglie e sono assai meno costosi dei ricoveri stessi.
Aumentare la domiciliarità significa prevedere un’ampia gamma di interventi per adattarsi il più possibile alle singole situazioni: servizi gestiti dall’ente pubblico o da cooperative accreditate ed anche sostegni economici per il riconoscimento del lavoro di cura dei familiari o per l’acquisto dei servizi.
È necessario potenziare, anche in funzione preventiva, interventi di bassa soglia e progetti che valorizzino le reti di solidarietà sociale tra le persone e il volontariato locale.
L’offerta degli interventi domiciliari deve essere completata dall’attivazione a Rivoli di un Centro Diurno per anziani con problemi di Alzheimer che garantisca un’assistenza umanamente e professionalmente qualificata. La messa a disposizione di spazi idonei da parte dell’amministrazione può essere determinante acconsenta ad ipotizzare la struttura in tempi non troppo lunghi.
· Pur ribadendo della priorità degli interventi domiciliari è necessario aumentare del numero dei posti letto convenzionati nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti. Gli anziani del nostro Distretto sanitario ricoverati a carico della Regione e del Cisa sono circa 170. E’ necessario, però, che l’ASL possa rispettare la scelta della struttura che la famiglia effettua e che si abbiano più posti letto nel nostro territorio per facilitare i rapporti dell’anziano con famigliari e conoscenti. A tale scopo l’Amministrazione Comunale ha individuato un’area già destinata a servizi, nella zona di Borgo Nuovo, per la costruzione di una struttura residenziale per anziani non autosufficienti. E’ necessario sveltire le procedure per l’appalto “in concessione” perché possa essere realizzata in tempi brevi. Questo permetterà di superare anche le difficoltà creatasi a “Casa Capello”, che, benché ristrutturata, presenta barriere architettoniche ineliminabili.
· Aumento e differenziazione degli interventi per l’integrazione sociale e il miglioramento dell’autonomia dei bambini e degli adulti disabili. E’ necessario valorizzare la notevole gamma di interventi che vengono fatti in questo settore (dall’assistenza scolastica a carico del Comune, spesso anche a surroga di precisi obblighi statali sempre più carenti, dai percorsi di autonomia e di preparazione al lavoro, al centro diurno, agli inserimenti lavorativi, alle vacanze ecc.) coinvolgendo maggiormente tutti i cittadini sui diritti delle persone disabili. Infatti, l’obiettivo di adeguare progressivamente spazi ed edifici pubblici eliminando le barriere architettoniche e la realizzazione in corrispondenza delle aree urbane a più alta frequentazione di percorsi dedicati a persone con disabilità fisico-motorie-sensoriali, deve essere accompagnato da una sensibilizzazione di tutti ai diritti dei cittadini disabili ( rispetto degli spazi riservati, occupazione dei marciapiedi, ecc..).
E’ necessario aumentare gli interventi di supporto all’autonomia personale, i tirocini in situazioni socialmente utili per chi non può essere assunto e predisporre servizi che sostengano i progetti di vita delle persone adulte diventate disabili dopo incidenti a malattie invalidanti.
E’ necessario favorire con appalti riservati le cooperative sociali con maggioranza di soci lavoratori disabili, come previsto dall’articolo 52 del d.l. 12/04/06 n. 163.
E’ necessario che vengano messi a disposizione locali idonei per diversificare i servizi diurni secondo le necessità e le caratteristiche delle persone e un alloggio per una “convivenza guidata” per disabili fisici in grado di autogestirsi parzialmente.
· Interventi di sostegno per le famiglie rispetto alle relazioni famigliari, alle capacità genitoriali e ai loro compiti di cura verso anziani e bambini. In Italia la famiglia sopperisce spesso alle carenze di un welfare insufficiente anche a confronto di altri paesi europei. Deve quindi essere sostenuta, aumentando i servizi che il Centro per le famiglie gestito dal Consorzio offre, sia relativi alla consulenza e al sostegno sui problemi educativi e relazionali, sia relativi ai servizi di supporto per le situazioni più fragili: le famiglie con un solo genitore e le donne vittime di violenza domestica che devono poter trovare nei servizi sostegno e accompagnamento verso l’autonomia in tutte le fasi della loro difficile situazione, anche con la predisposizione di alloggi riservati a situazioni di emergenza abitativa e progetti per facilitarne l’accesso al lavoro per raggiungimento dell’autonomia economica.
· Progetti integrati di sostegno per adulti con difficoltà plurime. E’ necessario potenziare i progetti individuali per dare la massima autonomia possibile a persone con gravi difficoltà personali e sociali (possibilità di lavori socialmente utili o cantieri di lavoro in cambio di assistenza economica, sostegno a più livelli) e per evitare che queste difficoltà rappresentino un fattore di scarsa indipendenza e emarginazione. Per le situazioni in cui è necessario garantire le necessità vitali (un pasto caldo), è stato fondamentale l’avvio a Rivoli della mensa sociale “Giovanna Baricco”, ad opera del Centro d’ascolto e con la collaborazione del Comune e del Cisa. E’ molto importante che l’Amministrazione Comunale reperisca locali da affidare all’Associazione, per poter effettuare un adeguato servizio mensa e il servizio doccia e lavanderia. Questa iniziativa è un’azione riparativa per le situazioni di vita più difficili, e previene le conseguenze individuali e sociali generate dall’emarginazione.
· Progetti integrati di sostegno per i minori. I progetti socio-assistenziali ed educativi per i minori sono insieme progetti di prevenzione e di sostegno, sia che riguardino i percorsi scolastici che l’integrazione sociale. Devono, infatti, intervenire per riparare situazioni difficili, ma anche agire per prevenire l’insorgere di difficoltà nei bambini che sono in situazioni fragili socialmente. Rappresentano sia sostegno per i bambini, sia fondamentale sostegno per le loro famiglie, soprattutto quelle con un solo genitore, spesso la madre, o che hanno più difficoltà a far fronte alle necessità dei figli nelle varie età. E’ necessario aumentare nella città la cultura dell’ “affidamento” come sostegno alla famiglia, potenziare iniziative di affidamento tra famiglie in alcuni momenti della settimana o della giornata e aggiungere ai servizi diurni per minori già presenti, iniziative di sostegno flessibili che vengano incontro alle situazioni in cui le le condizioni di lavoro rendono particolarmente difficile la cura della famiglia: piccole “comunità diurne”, con orari flessibili (fino dopo cena o anche il sabato e la domenica) che permettano alle madri di conciliare cura dei figli e mantenimento del lavoro.
· Interventi di contrasto alle nuove povertà. I dati sull’aumento della povertà sono allarmanti, sia quelli relativi alle famiglie di reddito più basso sia quelli relativi all’ex “classe media” che subisce una drammatica perdita del potere di acquisto del salario. Sono cittadini che lavorano, che spesso non si sono mai rivolti ai servizi, ma che diventano vulnerabili di fronte agli imprevisti della vita. L’amministrazione pubblica non può avere solo compiti riparativi ed quindi fondamentale la politica di sostegno allo sviluppo economico e all’occupazione della zona per garantire, il più possibile, il mantenimento del reddito. Il Cisa e l’Amministrazione Comunale hanno aderito al programma della Provincia sulle “Azioni di contrasto alla vulnerabilità sociale” ed è importante sviluppare tutte le iniziative possibili di sostegno al risparmio, all’acquisto consapevole e alla possibilità di avere un bene primario come la casa a costi compatibili con gli stipendi medi delle famiglie e delle giovani coppie. In ogni caso è necessario potenziare i “prestiti d’onore”, secondo i principi del cosiddetto “microcredito”, concessi dal Consorzio e anche l’assistenza economica per le situazioni più difficili, con criteri chiari e finalizzata, il più possibile, ad obiettivi di autonomia.
· Progettazione di una struttura pubblica di accoglienza notturna a bacino consortile (Collegno, Grugliasco, Alpignano) che ricomprenda in una rete di opportunità differenziate le offerte esistenti sia quelle di carattere generalista (Coop. Oltre) che quelle settoriali (Servizio “Endurance” del Dipartimento “Patologia delle dipendenze” dell’ASL To3).
PREMESSA
Gli obiettivi a cui si ispira la proposta programmatica della coalizione di CENTRO SINISTRA relativa al tema dello SVILUPPO DELLA CITTA’ sono rivolti a riaffermare il ruolo di Rivoli quale :
- città/comunità moderna ed equilibrata che garantisce a tutti i suoi abitanti, attuali e futuri, parità di diritti e un elevato livello di opportunità: diritto al lavoro e alla casa, ai servizi pubblici, alla mobilità (viabilità, percorsi pedonali e ciclabili, trasporti pubblici) ed all’ambiente (ecologia, paesaggio)
- importante polo produttivo e di servizi all’interno dell’area metropolitana di Torino, nonché cerniera tra il territorio metropolitano e quello vallivo: sistemi territoriali rispetto a cui Rivoli deve consolidare una sua più forte identità e un ruolo più incisivo.
In questo contesto Rivoli, in forza del suo ruolo territoriale nell’area metropolitana, la sua storia e il suo rilevante patrimonio culturale e ambientale, può aspirare a svolgere un ruolo di guida e leadership dei futuri processi di ammodernamento e sviluppo del territorio della zona Ovest di Torino.
RISULTATI OTTENUTI
Nelle scorse legislature le Amministrazioni di centro-sinistra hanno già ben operato verso l’integrazione e la crescita delle diverse realtà urbane di questa grande area, ma le ulteriori trasformazioni in atto e che sono orientate dai grandi progetti amministrativi (dai collegamenti internazionali, all’innovazione del sistema produttivo locale, all’università e ricerca) comportano un rinnovato impegno e un salto di qualità delle politiche locali.
PROPOSTE per il FUTURO
LE LINEE DELLO SVILUPPO FUTURO
Come emerso chiaramente negli eventi internazionali che in questi ultimi anni hanno coinvolto l’area torinese, l’esigenza di una pianificazione integrata dell’ area metropolitana, nella quale i singoli comuni e gli enti territoriali cooperano, è condizione per competere efficacemente a scala europea e mondiale, e nel contempo è il modo più efficace per valorizzare identità e ruolo di ciascun attore istituzionale e dei soggetti sociali ed economici che operano sul territorio. Il comune di Rivoli è già presente come protagonista in un quadro di pianificazione strategica sovra comunale, da cui può trarre grandi occasioni e opportunità, che si è venuto precisando nel tempo e che ad oggi comprende alcuni progetti strategici:
- il Piano strategico dell’area metropolitana di Torino, che coinvolge Rivoli nell’ambito dei progetti della Metropolitana (linea 1, prolungamento tratta Collegno – Rivoli e riqualificazione corso Francia);
- il Programma Territoriale Integrato (P.T.I.) “Metromontano”, di cui Rivoli è comune capofila, in particolare progetto “APEA” (area produttiva ecologicamente attrezzata);
- il Piano strategico della Valle di Susa perseguito dalla Provincia di Torino per il territorio interessato dalla direttrice ferroviaria Torino-Lione della linea ferroviaria di Alta velocità/capacità;
- il grande progetto plurimodale di Corso Marche, che ancorché non incida direttamente il territorio di Rivoli , si configura come nuovo asse baricentrico della città metropolitana del futuro;
- il Master Plan della collina morenica, coordinato dalla Provincia di Torino ed il progetto regionale di Corona Verde (parco della Dora, sistema delle aree protette …).
- il programma pluriennale del trasporto pubblico della Agenzia per la mobilità metropolitana.
Nel loro insieme questi programmi e progetti costituiscono per Rivoli un’occasione storicamente unica e irripetibile che, coniugandosi con la Revisione del PRGC in corso di studio, possono produrre un vero e proprio “salto di qualità” dello sviluppo futuro della città.
Si tratta di una grande strategia di sviluppo compatibile che riguarda :
- la valorizzazione della rete degli elementi naturali e storici;
- la riorganizzazione razionale degli insediamenti residenziali e produttivi;
- il miglioramento del tessuto connettivo esistente tra le diverse parti della città (trasporti pubblici efficienti e di nuova generazione, traffico veicolare limitato, rete di parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili attrezzati e sicuri, accessibilità diffusa ai luoghi dei servizi e del commercio, isole pedonali);
- la rivisitazione del rapporto tra infrastrutture ed ambiente nuova attenzione alle risorse naturali locali.
Il criterio è quello di orientare la crescita economica puntando da un lato su una maggiore sostenibilità degli insediamenti e dall’altro su quei fattori in grado di creare un nuovo sviluppo, senza pregiudicare la qualità territoriale: ricerca e innovazione, servizi per la logistica, il turismo, l’agricoltura di qualità. La promozione turistica dei valori ambientali, naturali, storici e culturali del territorio, che può sfruttare la scia del rilancio post-olimpico dell’area torinese, come meta del turismo, valorizzando l’abbinamento tra il contesto territoriale metropolitano e i territori collinari, pedemontani e montani e le aperture transfrontaliere già individuate nei programmi provinciali e regionali.
RESIDENZA
Nella prossima Legislatura andrà proseguito e intensificato lo sforzo per affrontare il persistente problema della casa, dando l’opportunità ai giovani e agli anziani in particolare di trovare nella città un’abitazione adeguata ed economicamente accessibile, sia nel settore dell’edilizia di mercato che in quella pubblica, facendo ricorso alle specifiche potenzialità dell’edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata, e dando risposta alle situazioni di disagio abitativo che risulta in espansione in più categorie sociali. Per affrontare le nuove a diverse problematiche che investono i nuclei famigliari in condizioni da maggior disagio si stanno imponendo modelli di intervento pubblico del cosiddetto “housing sociale”, in ragione dei quali la Regione Piemonte nell’ambito del programma di edilizia residenziale denominato “10.000 alloggi entro il 2012” ha avviato un bando nel luglio 2008, per realizzare o recuperare alloggi destinati a giovani coppie, anziani, malati, persone sole, famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro o per problemi di salute.
Mediante la sperimentazione di forme gestionali nuove – anche con forme di locazione temporanea - finalizzate a sostenere modelli abitativi solidali, si realizzeranno alloggi, mini-alloggi, residenze collettive, alloggi per l’inclusione sociale quali microcomunità , pensioni o alberghi sociali.
Va confermato e rafforzato l’indirizzo intrapreso negli ultimi anni riguardo la tipologia degli interventi sotto il profilo urbanistico ed edilizio: dimensioni ridotte negli aggregati residenziali, sarebbero garanzia del diffondersi del buon vicinato e della conseguente maggiore integrazione innescando meccanismi di mutuo soccorso. E’ quindi necessario favorire un reale ed effettivo mix sociale, che abbracci il piano economico, le fasce di età e le eventuali disabilità fisiche e psichiche. A questi obiettivi si può puntare con l’inserimento di quote di edilizia agevolata all’interno degli interventi privati di riconversione urbana ed edilizia.
L’individuazione di nuove aree, a salvaguardia e tutela della risorsa suolo, andrà ricercata all’interno del tessuto edificato, in luogo di aree occupate da fabbricati e artigianali in disuso, in aree capaci di conseguire la ricucitura di tessuti residenziali già esistenti ma disaggregati e disomogenei, da destinare ad edilizia sovvenzionata/agevolata/convenzionata, e nella costruzione di regole che favoriscano l’integrazione dell’edilizia convenzionata e pubblica all’interno dei grandi interventi edilizi, di carattere strategico, di iniziativa privata.
Al contempo nei grandi interventi di riqualificazione urbana andrebbe concertata la realizzazione di quote di edilizia sociale e convenzionata.
Particolare attenzione dovrà essere rivolto alle attuali unità immobiliari, ora pensate su una dimensione familiare che diventerà rapidamente obsoleta. Per quanto sopra, sarà opportuno favorire le forme di coresidenzialità che facilitino la costruzione di reti di aiuto tra pari, favorire la sperimentazione di nuove progettazioni di spazi pensati su vite individuali con alcuni servizi condivisi e adeguare il Regolamento Edilizio con riguardo alle misure rivolte alla prevenzione degli infortuni domestici.
Dal lato della produzione edilizia residenziale dovrà essere prestata attenzione ad esperienze nuove condotte in altri paesi europei e in alcune regioni italiane (Lombardia ed Emilia), fondate sulla “autocostruzione”. Si tratta di modalità realizzative introdotte nei programmi di intervento della Regione.
INDUSTRIA E COMMERCIO
La politica urbanistica degli ultimi anni di Rivoli, rispetto alle attività produttive e commerciali, è stata giustamente ispirata dal criterio del contenimento del consumo di territorio agricolo. Confermata una ispirazione che rimane la più compatibile e coerente con i valori ambientali della Città, che occorre difendere, è tuttavia da osservare che all'interno del tessuto produttivo e del terziario rivolese sono rilevabili delle aree che risultano ormai obsolete rispetto alle esigenze contemporanee di produzione e commercio, aree che necessitano di una riconversione o di una riprogettazione.
Una rinnovata politica delle aree destinate alle attività produttive si può fondare su:
- riqualificazioni e trasformazioni dei siti industriali/terziari ricadenti negli ambiti urbani ove vi siano accostamenti critici (es. via Vajont);
- sviluppi di aree industriali tipo APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) di concetto e cultura innovativa. Le stesse potrebbero localizzarsi in prossimità di quelle esistenti, integrandosi con esse per favorirne la riqualificazione. Questi nuovi poli industriali, potrebbero rappresentare un valido veicolo di rilocalizzazione anche per le industrie presenti in zone improprie (accostamenti acustici critici);
- gli accorpamenti delle aree industriali/artigianali con possibilità di: organizzare gli spazi in maniera funzionale, dimensionare le strutture in maniera corretta, organizzare i flussi viabilistici, incentivare il trasporto pubblico, dimensionare correttamente spazi pubblici per verde e parcheggi.
Con riguardo alle attività del commercio le politiche urbanistiche di Rivoli dovranno sostenere la valorizzazione del centro commerciale naturale (via Piol e zone limitrofe) favorendo azioni di integrazione virtuosa con le diverse tipologie di offerta commerciale presenti nell’area vasta.
AGRICOLTURA
Nel campo delle attività agricole risalta la specificità e l’originalità del territorio comunale, che trova in Rivoli un numero di imprese triplo rispetto agli altri comuni contermini: questa presenza di imprese agricole (per lo più di dimensioni medio-piccole) è un'importante risorsa soprattutto se si riuscirà ad indirizzare la loro produzione verso settori di eccellenza, cogliendo inoltre l'occasione per un reale sviluppo nel settore dell'agriturismo, del turismo culturale e del turismo ecologico – naturalistico, tenuto conto della reale possibilità di un collegamento con il previsto parco "agro-naturale” della Dora.
Nella attività agricole ubicate in ambiti territoriali periurbani, quale è largamente il caso di Rivoli, si va diffondendo un nuovo concetto di azienda agricola, con un ruolo ambientale più marcato, capace di azioni dirette alla salvaguardia e tutela del territorio rurale, capace di diversificare la propria attività in un ottica multifunzionale e in sinergia con le altre attività produttive.
In sede di Revisione del PRGC occorrerà poi procedere all’integrazione della normativa urbanistico-edilizia relativa alle costruzioni rurali a partire da un censimento e classificazione delle tipologie edilizie caratterizzanti.
AREE PER SERVIZI PUBBLICI SCOLASTICI E SANITARI
La situazione dell’ edilizia scolastica a Rivoli fa riscontrare un eccesso di strutture rispetto ai fabbisogni e tutti i circoli delle elementari e medie risultano abbondantemente sottoutilizzati. Essendo prevista peraltro una riorganizzazione con 6 circoli, in luogo degli attuali 5+3, con accorpamenti, si può prevedere una eccedenza di strutture edilizie recuperabili ad altri usi: a servizi, ad uso residenziale.
Per quanto concerne i servizi sanitari, a fronte delle proposte del Piano socio-sanitario regionale 2006-2010, non si ritiene necessaria la pianificazione di nuove aree ospedaliere. Emerge invece la necessità di un aumento dei presidi ambulatoriali dando loro una migliore e più equilibrata distribuzione, in particolare nella zona orientale del Comune (Cascine Vica); ciò potrebbe attuarsi con il recupero e la rifunzionalizzazione delle strutture scolastiche in esubero.
VIABILITA’ E TRASPORTI PUBBLICI
La particolare posizione di Rivoli, cerniera tra il Torinese, la valle di Susa, e le direttrici della val Sangone e del Pinerolese, convoglia sulle strade cittadine un forte traffico sulla direttrice est-ovest, captato solo in parte dalla tangenziale. Tale intenso volume di traffico è aggravato da quello proveniente sulla direttrice nord-sud da Alpignano e Rivalta. Le conseguenze di tali flussi sono ben note e richiedono interventi strutturali, in attesa e a completamento dei quali sono necessarie azioni a breve termine.
La città di Rivoli individua come strategico e prioritario il trasporto pubblico rispetto a quello privato e per questo motivo persegue, nei propri atti di pianificazione e programmazione, la massima integrazione tra il sistema stradale – viabilistico e quello del trasporto pubblico e la promozione dell’intermodalità.
L’intervento “principe” per il quale l’Amministrazione dovrà continuare a battersi, con conseguente opportunità di riqualificazione per le aree toccate (in particolar modo area intorno al centro Bonadies), garantito il tratto Collegno – Cascine Vica è sicuramente il prolungamento della metropolitana fino a Rivoli, con attestamento alla Perosa, punto naturale di interscambio metro/tangenziale/ferrovia.
Possibili interventi a breve – medio termine:
- adeguamento e completamento della viabilità esistente per costruire percorsi alternativi destinati al traffico locale in direzione est-ovest (e viceversa) a nord e a sud dell’asse corso Susa – corso Francia collegamento est - ovest a nord di corso Francia:
- dirottamento del traffico che nelle ore di punta si riversa da corso De Gasperi sulla rotonda di corso Susa, attraverso un collegamento diretto tra via Rosta e la Perosa.
- Potenziamento della rete di percorsi pedonali e ciclabili protetti e funzionali.
- Potenziamento delle iniziative di car e bike sharing; progettazione di un intervento di indirizzo e sostegno al car pooling
- Realizzazione di un progetto di Zona a Traffico limitato nel CS e nella zona di piazza Martiri, con studio di fattibilità della pedonalizzazione delle piazze del CS (Garibaldi, Matteotti, Bollani).
- Accordo con il comune di Alpignano per un diverso percorso per il traffico pesante che tuttora percorre via Alpignano per raggiungere la tangenziale e la zona industriale di Cascine Vica.
- realizzazione di un sistema di parcheggi di attestamento, a servizio delle zone commerciali naturali e diffuse. Un attento ascolto delle necessità dei residenti e degli attori produttivi permetterà di calibrare in modo ottimale il piano parcheggi.
- realizzazione degli interventi previsti dal PTC: allargamento di corso Primo Levi, realizzazione bretella dell’ospedale, adeguamento del sistema delle rotonde su corso primo Levi
- attuazione del progetto intercomunale di riqualificazione di corso Francia realizzato dalla amministrazione uscente con il coordinamento della Provincia.
- Realizzazione di una corsia preferenziale per gli autobus su C.so Francia.
Interventi possibili a lungo termine
- Attestamento della metropolitana in zona Perosa con la creazione di un NODO di interscambio metro – ferrovia – autostrada con successivo spostamento del casello ATIVA di Bruere
- Interramento tangenziale e successiva eliminazione dello svincolo di C.so Francia
- adeguamento e potenziamento degli svincoli incompleti (C.so Allamano, C.so IV Novembre, Auchan)
- realizzazione della complanare nord – sud nella sede superficiale lasciata libera dall’interramento della tangenziale ( già oggetto di studio).
Un tema contrastato ma ineludibile è la zona blu. Per potenziarne l’effetto, occorre rivederne i criteri di progettazione, per evitare di penalizzare inutilmente alcune zone a discapito di altre. I parcheggi a pagamento rispondono ad una logica di limitazione temporale e di avvicendamento nell’uso degli spazi, il loro numero deve essere equamente distribuito su tutto il territorio comunale, tenuto conto dei prevalenti flussi di traffico, e la loro quantità deve essere bilanciata dalla disponibilità di un congruo numero di parcheggi liberi.
L’impegno per la metropolitana non può far dimenticare i trasporti di superficie, che ancora oggi scontano la doppia tariffazione tra percorso urbano e suburbano: ragionando in termini di area metropolitana, tale distinzione non ha più senso di esistere ed è un’inutile penalizzazione degli utenti. Una richiesta da approfondire è il potenziamento della linea corso Allamano – corso Sebastopoli; la seconda è il prolungamento della linea 36 all’interno della città, con attestamento a Borgonuovo.
Gli indirizzi e le misure relative alla viabilità, al trasporto pubblico ed alla mobilità urbana dovranno trovare adeguato coordinamento e progetto nel 2° Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) che la nuova amministrazione, disponendo di un importante lavoro di analisi e progetto da cui partire, sarà impegnata a presentare all’inizio della nuova legislatura.
A corredo del P.U.T., in misura strettamente intrecciata a questo, dovrà essere predisposto un Piano dei Parcheggi pubblici che, anche con la rivisitazione di iniziative e progetti già avviati (area parco S. Grato, area Antonielli, area stazione, ...), alla luce di inderogabili esigenze di compatibilità ambientale, sia in grado di disegnare un efficace sistema di sosta (libera e a pagamento) che integri e sorregga efficacemente il sistema della mobilità urbana.
In questo quadro occorre anche rivedere i criteri di progettazione della “zona blu”, per evitare di penalizzare inutilmente alcune zone a discapito di altre. I parcheggi a pagamento devono rispondere ad una logica di limitazione temporale e di avvicendamento nell’uso degli spazi: il loro numero deve essere equamente distribuito su tutto il territorio comunale, tenuto conto dei prevalenti flussi di traffico, delle necessità di sosta in prossimità di servizi pubblici e di interesse pubblico (commercio, attività di servizio), la loro quantità, infine, deve essere bilanciata dalla disponibilità di un congruo numero di parcheggi liberi.
CENTRO STORICO, CASTELLO, COLLINA MORENICA
Il sistema costituito dal Centro Storico di Rivoli, l’area del Castello con il suo Museo di Arte Contemporanea, la collina morenica con il Parco di S.Grato, è oggetto di un programma integrato che coinvolge efficacemente le politiche del turismo, del commercio e della cultura, a cui l’Amministrazione cittadina ha dedicato in questi ultimi tempi grande attenzione.
Dentro questo itinerario di grande attrattività la funzione commerciale, già presente, può avere un risalto straordinario, qualificando a sua volta il centro storico quale Centro Commerciale Naturale.
Attenzione particolare, dovrà poi essere posta alla normativa urbanistica del Centro Storico, studiando una ulteriore riperimetrazione che individui un nucleo più significativo (anche a valenza turistica), da valorizzare con un ulteriore grado di attenzione ed un secondo nucleo di protezione e filtro. Risulta inoltre opportuno, soprattutto per il primo nucleo, affrontare anche uno studio urbanistico rivolto ad aggiornare la normativa urbanistico-edilizia specifica, all’individuazione di materiali idonei di cui fare uso e, anche, a tipologie e modalità costruttive che tengano conto di intere vie, di scorci prospettici/panoramici da valorizzare e tutelare.
Nell’ambito di questi studi globali per vie, dovrà essere varato un Piano Colore, a cui professionisti e privati cittadini dovranno fare riferimento per il recupero del patrimonio di edilizia privata presente, usufruendo di eventuali contributi erogati della Pubblica Amministrazione così come, previsto in altre realtà piemontesi.
A quanto detto, bisogna ancora aggiungere, come anche uno studio sull’arredo urbano ed una ponderata ed equilibrata pedonalizzazione del Centro Storico che crei l’effetto del classico “Centro Commerciale Naturale” possa contribuire in maniera preponderante alla suddetta valorizzazione. Naturalmente questi interventi e queste politiche devono essere integrate da una efficace promozione culturale e turistica .
VERDE URBANO
Il verde urbano, inteso come elemento qualificante il contesto della città e come fattore di miglioramento della qualità della vita degli abitanti, deve essere tutelato. Per tale motivo la progettazione delle aree verdi, la gestione e la manutenzione delle stesse devono essere attuati nel rispetto del valore ambientale, estetico, storico e culturale delle piante e in conformità alle condizioni ambientali in cui queste si sviluppano.
Oltre alla valorizzazione di aree verdi a parco, si ritiene importante trasformare il più possibile le nostre strade in viali alberati, anche con alberi di medio e basso fusto, anche per non influire sulla rete dei sottoservizi. Tutte le nuove strade, e i parcheggi di uso pubblico o privato, devono essere progettati prevedendo la piantumazione di alberi o arbusti .
L’Amministrazione comunale deve provvedere al censimento del verde di pregio sia pubblico che privato, mantenendolo costantemente aggiornato. Provvede inoltre a emanare apposito e specifico Regolamento del verde urbano e periurbano.
E’ facoltà dei soggetti privati proporre all’Amministrazione comunale l’inserimento di verde di pregio di proprietà, impegnandosi, alla successiva salvaguardia e tutela. L’inserimento nell’inventario dà titolo al privato per chiedere eventuali scomputi degli oneri di urbanizzazione.
I criteri a cui ispirare una nuova politica del verde urbano diffuso saranno i seguenti:
- la moltiplicazione delle alberature in “piena terra” nei nuovi interventi edilizi;
- l’indicazione di parametri minimi da rispettare per la percentuale di suoli permeabili attrezzati a prato o alberati, privati e pubblici, elevando quelli esistenti nei regolamenti locali.
Il territorio urbano di Rivoli dispone già di un ampio sistema di aree a verde pubblico e il vigente Piano Regolatore prevede di realizzare ulteriori interventi:
- rilevante tra quelli ancora da realizzare è l’area Valletta;
- aree a verde pubblico ancora da realizzare nei quartieri periferici;
- Parco della Dora: recupero delle sponde e aree adiacenti la zona di Castelpasserino allo scopo di favorire l’insediamento di attività agricole, agrituristiche, percorsi fluviali e percorsi ciclopedonali, in integrazione con la prevista estensione del parco agri-turistico della Dora Riparia;
- Parco Naturale della Collina Morenica: lavorare con gli altri comuni coinvolti per arrivare a questo risultato.
La parte collinare del territorio rivolese presenta una elevata qualità “paesaggistica“ che, insieme al pregevole Centro Storico, qualifica Rivoli come il principale scenario del paesaggio della parte occidentale dell’area torinese. Constatando, con la Convenzione Europea del Paesaggio, come i valori paesaggistici svolgano importanti funzioni di interesse generale e costituiscano risorse favorevoli all’attività economica, una attenta politica di valorizzazione dello scenario rivolese può contribuire allo sviluppo di attività economiche e alla creazione di posti di lavoro. In quest’ambito occorre dare corso al completamento di interventi di riqualificazione, già oggetto dell’attività amministrativa in precedenti legislature, quali: la riqualificazione del Parco di S.Grato, con il recupero del Belvedere, l’acquisizione dell’area di proprietà del Demanio, la riapertura dell’antico passaggio di collegamento tra i due versanti della collina e la rilocalizzazione delle Bocciofila con il recupero degli antichi giardini terrazzati. Nel contempo riqualificazione della collina morenica: bonifica discariche abusive, eliminazione orti urbani abusivi e sostituzione con aree dedicate, coinvolgendo le associazioni di categoria e i privati.
ENERGIA/AMBIENTE
I nuovi orientamenti comunitari e nazionali in campo energetico impongono di impostare una politica orientata che si può riassumere nei seguenti criteri :
- Modalità costruttive delle nuove abitazioni che consentono risparmi consistenti nei costi d’esercizio.
- L’uso di materiali eco-compatibili in quanto naturali, riciclabili e rinnovabili.
- Elevati standard costruttivi riguardanti l’isolamento termico e acustico delle abitazioni nuove.
- Uso di automatismi per regolare la temperatura dei singoli ambienti dell’abitazione.
- Uso di pannelli solari, pompe di calore, pannelli fotovoltaici.
- Limiti alle emissioni inquinanti degli impianti di riscaldamento/rinfrescamento.
Forme d’incentivazione all’uso di tecniche di risparmio energetico devono essere studiate anche per gli interventi di ristrutturazione, e in particolare per l’utilizzo dei tetti piani e dei sottotetti.
Occorre, inoltre, incentivare l’architettura bioclimatica, l’utilizzo di fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, geotermico) e di tecnologie adeguate (sistemi di isolamento, di accumulo calore/freddo, …).
Il nuovo Regolamento Energetico-Ambientale, approvato dal Consiglio Comunale, e le indicazioni in materia della Revisione del PRGC devono accogliere queste esigenze e regolarle in sincronia con quanto previsto dalla legislazione Provinciale/Regionale. In tema energetico-ambientale una particolare attenzione deve inoltre essere prestata al tema del consumo/riuso delle acque. Si riscontra un orientamento diffuso, volto alla privatizzazione delle reti idriche. Poiché l’acqua potabile è un bene di tutti, il suo approvvigionamento e la sua utilizzazione non possono seguire logiche commerciali speculative. Pertanto l’Amministrazione comunale si impegna a garantirne la gestione pubblica in tutto il suo percorso “dalla fonte al rubinetto”.
REVISIONE DEL P.R.G.C .
Impegno prioritario della nuova Amministrazione sarà il portare all’esame del Consiglio Comunale la “Delibera Programmatica per la revisione del P.R.G.C.”, attività già avviata dall’Amministrazione uscente con studi preliminari: dovranno essere oggetto di riesame e adeguamento le norme urbanistico edilizie, con gli aggiornamenti necessari (nuova normativa energetico-ambientale, inquinamento acustico, …) e le possibili semplificazioni normative, con l’obiettivo di renderle più efficaci e trasparenti per gli operatori e per i cittadini.
La rivisitazione delle normative, sia generali che specifiche di ciascuna parte di città o area urbanistica, avrà anche come sua ispirazione quella di migliorare la qualità della città, del paesaggio urbano e delle sue architetture (pubbliche e private) quale patrimonio comune a tutti i cittadini, mantenendo, come linea guida, un giusto equilibrio fra verde e aree urbanizzate.
Ai fini di una efficiente gestione della fiscalità sociale e del patrimonio immobiliare, nonché di tutti i processi conoscitivi di supporto alle decisioni politico-amministrative, oggi sempre più complessi, sarà necessaria una ristrutturazione e aggiornamento del Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) integrato del Comune, con l’utilizzo delle più aggiornate tecnologie informatiche.
PREMESSA
Negli ultimi anni gli standard minimi accettabili di qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni sono cresciuti. Allo stesso tempo si manifestano fenomeni sempre più accentuati di articolazioni delle aspettative e, contemporaneamente, una società più dinamica e più complessa, esprime in continuazione nuovi bisogni e nuove necessità che, non trovando risposta in altri livelli di governo o nell’iniziativa privata, inevitabilmente ricadono sotto la diretta responsabilità dell’ente locale. E’ questo ad esempio, il caso delle nuove emergenze in tema di sicurezza, traffico, ambiente, immigrazione e nuove povertà. L’insieme di questi fattori determina una pressione molto forte e diretta della domanda, a fronte, di problemi crescenti sul piano delle risorse disponibili. In questo contesto diventa fondamentale definire le strategie economico-finanziarie ed organizzative dell’ente. Intendendo per strategia economico-finanziaria il sistema di finanziamento, investimento e indebitamento, oltre che di modifica della struttura della spesa e delle entrate. E’ altresì importante definire la strategia organizzativa del Comune come il sistema delle scelte relative alla filosofia di fondo di impostazione e definizione del modello di organizzazione e delle politiche del personale.
PROPOSTE per il FUTURO
Obiettivo fondamentale da perseguire è quello di garantire nel tempo la solidità e la solvibilità dell’ente. Il programma amministrativo deve essere caratterizzato da un alto livello di coerenza e di integrazione tra la prospettiva economico-finanziaria e il disegno di sviluppo quali-quantitativo della Città. Qualsiasi intervento o investimento deve essere necessariamente sostenuto sul piano economico finanziario non solo nell’immediato ma anche in prospettiva, garantendo la sostenibilità dell’investimento stesso, per questa ragione ogni nuova opera pubblica dovrà essere utile e sobria e di evidenza pubblica accompagnata da un serio ed approfondito studio di fattibilità, da un piano economico finanziario con particolare attenzione all’analisi dei costi e dei benefici e alle verifiche di impatto ambientale al fine limitare al minimo eventuali errori di valutazione e di prospettiva. Occorre inoltre farsi promotori affinché l’ANCI chieda al Governo Centrale la revisione del Patto di Stabilità. Coinvolgere gli altri Comuni del Patto Territoriale.
Le strategie di finanziamento degli investimenti
Una politica economico–finanziaria attenta e responsabile tesa al perseguimento dell’equilibrio di bilancio nel lungo periodo in una prospettiva di risorse sempre più scarse, dovrà ricercare forme e modalità diverse di finanziamento degli investimenti quali :
● Interventi di ristrutturazione del debito, rinegoziazione delle condizioni di finanziamento (solo per i mutui recenti e che non sono in scadenza), ricerca di nuove fonti e forme di finanziamento, simulazione dell’impatto economico – finanziario dei progetti;
● Stipula di nuovi mutui solo in sostituzione di quelli scaduti e finalizzati alla realizzazione di opere infrastrutturali che incrementino il valore del nostro territorio (es. Metropolitana)
● Ricorso a formule pubblico- private di finanziamento (Project financing);
● Gestione più redditizia del patrimonio pubblico tramite interventi di dismissione di beni di proprietà soprattutto se finalizzati al sostegno di importanti opere infrastrutturali (es. metropolitana) e, a fronte della classificazione del patrimonio attualmente presente, elaborazione di piani di azione differenziati sulla base delle caratteristiche del singolo bene per ottenere una gestione più efficace ed efficiente del bene stesso. È imprescindibile rilevare e dettagliare preventivamente la classificazione del patrimonio pubblico complessivo attualmente presente. Solo successivamente a questa analisi si elabora un progetto di gestione definitivo.
Questo deve mirare alla fattibilità e sostenibilità di specifico Spin-off, controllato dall'Ente Pubblico, che assume in proprio tutte le funzionalità necessarie al raggiungimento degli scopi in premessa.
Nel caso di valutazione positiva del progetto di fattibilità, l'Amministrazione comunale si impegna alla effettiva costituzione di quanto prodotto.
● Ricorso più diffuso delle risorse disponibile sul circuito dell’Unione Europea;
● Proseguimento della lotta all’evasione fiscale, interagendo con l’ufficio delle entrate anche sul lato delle imposte sul reddito delle persone fisiche (legge finanziaria 2007) ;
La qualità della spesa
Particolare attenzione, in presenza di una situazione di risorse molto limitate, dovrà essere posta alla qualità della spesa. L’obiettivo indefettibile da perseguire sarà quello di ricercare economie ovunque possibile al fine di sostenere gli investimenti e destinare maggiori risorse ai nuovi bisogni emergenti (nuove povertà, anziani, incremento contributi per il socio – assistenziale ecc.. ) evitando, il più possibile, di incrementare la pressione fiscale. Molti i settori sui quali intervenire :
● Valorizzazione patrimonio immobiliare.
● Risparmio energetico a partire dagli Immobili pubblici: lampade a risparmio energetico, pannelli solari, fotovoltaico ecc.., riduzione dell’illuminazione pubblica soprattutto quella monumentale;
● Affiancamento di strutture private nella gestione di alcuni servizi pubblici quali ad esempio gli Asili nido, mantenendo l’indirizzo ed il controllo a carico dell’Amministrazione comunale;
● Volturazione delle utenze ai soggetti assegnatari di strutture pubbliche; impianti sportivi, centri incontro ecc; prevedere modalità di intervento di volontariato sociale ai soggetti beneficiari a titolo gratuito di beni pubblici tramite la presentazione di progetti annuali;
● Implementazione di sistemi di acquisto on-line con estensione al sistema delle gare d’appalto (non però al maggior ribasso) nel settore dei lavori pubblici. L’Amministrazione si impegna pertanto ad utilizzare sempre il metodo della gara ad evidenza pubblica per l’appalto di opere e per la fornitura di beni e servizi. L’Amministrazione farà, invece, ricorso ad appalti riservati tutte le volte che se ne ravvisino le condizioni e le possibilità, unicamente per favorire le cooperative sociali di lavoro i cui soci siano prevalentemente soggetti diversamente abili (D. Lgv. 163/2006).
● Modalità di intervento sulla manutenzione maggiormente orientata a progetti integrati e completi al fine di programmare nel tempo l’attività manutentiva e sostenerla come investimento;
● Ricorso alla gara pubblica per l’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali e, in caso di uscita dalla società Millerivoli del socio GTT, valutare la possibilità di utilizzo della stessa quale società multiservizi dell’ente (turismo, farmacie, patrimonio immobiliare, …)
Le politiche per il personale comunale
Altro importante livello di intervento nel settore della spesa sarà quello legato al sistema organizzativo dell’ente .Ormai da qualche anno le norme nazionali sono orientate a politiche volte al contenimento dei costi del personale nella pubblica amministrazione. L’amministrazione, nell’intento di contenere il costo del personale, dovrà proseguire nell’opera continua di riorganizzazione della struttura comunale e nella ricerca di nuove tecnologie, perseguendo nel contempo la ricerca di modalità di erogazione del servizio tese al soddisfacimento dei bisogni del cittadino – utente (servizi online). E’ necessario ricercare con assiduità la riduzione della spesa di funzionamento (interna) dell’ente per destinare le economie generate nei settori di maggior criticità quali quello sociale e verso la spesa destinata allo sviluppo. Una strategia organizzativa mirata a dare il giusto rilievo ad alcune funzioni ritenute qualificanti e decisive e alla soppressione o al ridimensionamento di aree e settori non decisive per lo sviluppo della città:
● promuovere una effettiva riqualificazione della spesa per il personale;
● impegnarsi, nel rispetto delle leggi vigenti, a stabilizzare il personale precario interno e a garantire la copertura delle quote percentuali riservate a persone diversamente abili.
● ricercare in modo costante la sintesi tra esigenze di valorizzazione del personale e miglioramento dei risultati, attraverso un Nucleo di Valutazione Esterno che verifichi il raggiungimento degli obiettivi dell’azione amministrativa e ne attesti l’efficacia qualitativa, quantitativa ed economica;
● promuovere l’identità e il senso dell’appartenenza all’ente tramite la condivisione di fini, obiettivi e valori;
● introdurre logiche di flessibilità nel dimensionamento, nell’impiego e nella remunerazione del personale;
● valorizzare le risorse umane interne all’ente per la progettazione e la definizione delle linee strategiche, con l’Impegno di ridurre le spese per progettazioni e consulenze esterne.
● valorizzare le Posizioni Organizzative;
● Potenziamento del Sistema Informativo e dell’Area Polifunzionale e maggior uso di internet e intranet per:
- un miglior coordinamento delle funzioni e delle azioni dei diversi uffici;
- rendere concreta per il cittadino/utente la possibilità di accedere on – line ad alcuni servizi fondamentali, a partire da quelli più semplici e via, via estesi a quelli più complessi;
- liberare risorse da destinare ad altri servizi (es. polizia urbana in ottica più presenza sul territorio).
● migliorare ed implementare, stabilendo a priori i costi di installazione e del personale, procedure telematiche tese alla fornitura di servizi ai cittadini (Sportelli virtuali), da installare all’interno dei centri di incontro e soprattutto nel centro storico e nelle frazioni di Tetti e Bruere;
● erogare interventi formativi per il miglioramento del personale, in particolare per incrementare la polifunzionalità degli operatori al fine di diminuire il numero di addetti allo sportello e supplire alle difficoltà crescenti di sostituzione del personale andato in quiescenza;
● effettuare interventi per la riduzione del personale di segreteria tramite l’organizzazione di modelli di segreterie centralizzate o multiaree;
● Revisione del Regolamento per l’erogazione degli incentivi (in particolar modo per i dirigenti), volta a stabilire criteri che, nel rispetto delle previsioni di legge, consentano misure premiali eque, equamente distribuite, e strettamente commisurabili e commisurate all’effettiva e documentata partecipazione ai progetti, ovvero alle azioni che hanno prodotto beneficio per l’Amministrazione e le hanno consentito il pieno raggiungimento degli obiettivi.
● accorpare le figure tecniche di vertice attribuendo le funzioni di Direttore Generale al Segretario Comunale con specifiche funzioni di coordinamento dello staff dei dirigenti.
Le Partecipate
Quante segue vuole rappresentare una sorta di linea guida per il “governo” delle società partecipate.
PREMESSA
L’Amministrazione comunale attraverso le società partecipate gestisce importanti servizi, che costituiscono alcuni dei più significativi centri di costo del proprio bilancio (raccolta rifiuti, servizi socio-assistenziali, gestione e costruzione dei parcheggi, programmazione e coordinamento delle politiche turistico-culturali).
Queste società devono essere rigorosamente condotte con criteri imprenditoriali nell’interesse della Città, pretendendo dal loro management la positività dei risultati economici.
L’amministrazione è rappresentata da propri delegati nei Consigli di Amministrazione, i quali, avendo obiettivi di utilità finale delle imprese, diventano responsabili diretti dei risultati aziendali ottenuti dal management da loro prescelto; in definitiva, la loro permanenza nei CdA deve essere strettamente vincolata ai risultati raggiunti alla fine di ogni esercizio.
Peraltro, l’Amministrazione Comunale riveste, in quasi tutte queste realtà, seppur con connotazioni diverse, la duplice veste di AZIONISTA e di CLIENTE, ebbene i diritti dell’uno devono costantemente contemperarsi con i doveri dell’altro; in altri termini non sarebbe possibile pretendere di essere buoni AZIONISTI e pessimi CLIENTI, ne andrebbe della gestione virtuosa delle società e della positività dei loro risultati economici.
MODALITA’ di INDIRIZZO, GESTIONE, CONROLLO
L’Amministrazione Comunale che ricorra ad una "controllata" per la gestione di un determinato servizio, conserva la titolarità del servizio stesso; se non esercita la dovuta azione di indirizzo e di controllo, rischia sul piano giuridico di incorrere in sanzioni di carattere civile e/o penale e sul piano politico di pagare un pesante prezzo di immagine.
Pertanto è necessario attivare nell’organizzazione comunale un nucleo di specialisti che, forti della necessaria competenza tecnico-amministrativa, siano in grado di:
- tradurre in obiettivi quantitativi e qualitativi gli indirizzi politici dell’Amministrazione;
- stabilire un sistema di indicatori per la valutazione dell’efficienza, dell’efficacia e della economicità di ogni partecipata;
- controllare sistematicamente i risultati progressivamente ottenuti in termini di qualità dei servizi, costi, ricavi, margini, attraverso procedure di reporting strutturato per singoli centri di costo;
- interfacciarsi con gli organi dirigenti della " controllata" per l’analisi dei risultati e per adottare gli interventi correttivi per un riallineamento con i risultati attesi.
Quanto sopra deve essere ottenuto con una struttura tecnica dedicata così concepita :
- dirigente dell’area economica finanziaria ;
- funzionario addetto controllo gestione ;
- funzionario addetto al controllo interno.
Detta struttura deve operare in forte sinergia con i funzionari ed i dirigenti, competenti per materia gestita dalle singole “partecipate”.
Quanto sopra per fornire al titolare della DELEGA (Sindaco/Assessore) ed ai rappresentanti nelle “partecipate” la possibilità di un confronto sistematico (almeno trimestrale) sui risultati gestionali (qualitativi e quantitativi) progressivamente ottenuti dalle società.
RISULTATI OTTENUTI
Raccolta differenziata: con l’obiettivo di ridurre i rifiuti conferiti in discarica e incentivare la differenziazione dei rifiuti, è stata attivata la raccolta domiciliare differenziata, nei mesi adattata a tutte le realtà del territorio, che ha raggiunto il 50%, come richiesto dal Programma provinciale.
Progetto “Riducimballi” - Negozi leggeri: per sensibilizzare la cittadinanza sul riutilizzo dei contenitori in plastica, il Comune ha aderito al progetto riducimballi: attualmente vengono distribuiti prodotti quali i detersivi e il latte fresco.
Ecocentri: nell’ottobre 2006 sono stati completati i lavori di ristrutturazione dell’ecocentro situato in viale Raversburg a Rivoli ed è stato attivato un secondo ecocentro in Viale Asti a Cascine Vica.
Iniziative di sensibilizzazione: per favorire la diffusione di una “cultura ambientale” tra la cittadinanza sono state promosse varie iniziative, in collaborazione con associazioni locali e nazionali, finalizzate al recupero e la raccolta dei rifiuti, a uno stile di vita più “leggero” per l’ambiente.
Politiche energetiche: con la delibera n. 22 del 28 marzo 2007 approvata all’unanimità, il Consiglio Comunale ha stabilito importanti principi in materia di politiche energetiche:
- attuare interventi per la riconversione energetica del patrimonio edilizio comunale
- attuare interventi volti a promuovere, sostenere e incoraggiare comportamenti ecologicamente più responsabili
- sperimentare soluzioni e accorgimenti tecnologici che riducano i consumi energetici
Anticipando il dettato della stessa delibera, gli edifici comunali (sede comunale, scuole, impianti sportivi) sono stati oggetto di un’azione generalizzata di riconversione e riqualificazione degli impianti di riscaldamento, ottenendo l’abbattimento degli ossidi di azoto e dell’anidride carbonica di circa il 20%.
Educazione ambientale: dal 2005 è stata affidata la gestione del CEA (Centro di esperienze di Educazione Ambientale) Miscarlino alla Coop Atipica di Collegno: questa convenzione comporta lo svolgimento di attività di Educazione Ambientale rivolta alle scuole.
Per il secondo anno il Comune di Rivoli ha presentato il progetto “Una rete per l’educazione ambientale tra laghi e colline” in collaborazione con il Comune di Avigliana e l’Ente Parchi Laghi di Avigliana
Inoltre sono state avviate attività rivolte agli adulti,
PROPOSTE per il FUTURO
La trasversalità dei temi ambientali
Il programma elettorale della coalizione di Centro Sinistra definisce come “ambientalismo del fare” quell’insieme di azioni concrete e positive che possono riorientare le politiche comunali in materia di gestione del territorio, della produzione edilizia, dei rifiuti e della mobilità: un ambientalismo pragmatico finalizzato non solo a ridurre le emissioni locali, ma anche a contribuire ad indirizzare in modo radicalmente più sostenibile i comportamenti di consumo energetico dei cittadini e degli operatori economici.
La coalizione di Centro Sinistra ritiene pertanto che Rivoli può assumere importanti iniziative per innestare dalla base quel circolo virtuoso necessario per “cambiare rotta” e portare ad azioni mirate alla tutela del territorio, ad una migliore qualità della vita e ad impatti economici sostenibili.
Come noto, le tematiche ambientali stanno diventando sempre più centrali nel dibattito politico (e nelle preoccupazioni dei cittadini) per i pericoli derivanti dagli impatti delle attività umane sull’ecosistema: la coalizione di Centro Sinistra ritiene che queste tematiche non devono essere trattate attraverso interventi settorizzati, ma ne deve essere valorizzato il loro carattere assolutamente trasversale in raccordo con l’azione politica nel suo complesso.
Da questo deriva che le politiche ambientali di Rivoli debbono essere il risultato di un’azione interdisciplinare fra tutti gli assessorati che devono raccordarsi sistematicamente con l’Assessorato all’Ambiente già in fase di programmazione: per raggiungere questo obiettivo è necessario un forte impegno di responsabilità collegiale affinché i temi e le sensibilità ambientali vengano considerati non più come una parte distinta, ma come un filo conduttore che tocca in modo interdisciplinare tutti gli aspetti e le scelte di politica locale e dell’attività amministrativa.
Raccolta differenziata
Il recupero di materia deve essere prioritario rispetto allo smaltimento in discarica e all’incenerimento, così come prevede la gerarchia delle priorità indicata da Ocse e Europa: riusare, ridurre, riciclare, e poi smaltire, solo ciò che rimane.
- Incremento ad almeno il 70% del livello di raccolta differenziata (la normativa nazionale prevede il 65% entro il 2012)
- Miglioramento del sistema di raccolta attraverso la sperimentazione di nuove metodologie (con nuove tecnologie o con nuove piattaforme finalizzate al recupero di ulteriore efficienza ed efficacia del servizio) e l’introduzione di correttivi su base territoriale
- Miglioramento della qualità dei materiali raccolti favorendo e sostenendo tutte quelle iniziative e l’impiego di tecnologie e soluzioni impiantistiche di selezione, trattamento e riciclo dei rifiuti che possano recuperare e valorizzare i materiali post-consumo, anche quelli derivanti dal residuo secco delle raccolte.
- Adozione di un sistema di incentivazione anche sotto forma di sgravi fiscali che tenga in debito conto il rapporto fra utenza e produzione di rifiuti
- Potenziamento degli organismi di controllo (anche alfine di segnalare eventuali insufficienti capacità dei cassonetti per la raccolta del rifiuto per cui sono destinati, anomalie e/o guasti al buon funzionamento degli stessi, ...) e sanzionamento (qualità dei conferimenti nei cassonetti, abbandoni dei rifiuti, dolo per danneggiamento cassonetti, …)
- Recupero del ruolo di Rivoli all’interno del Cidiu attraverso una rappresentatività nel Consiglio di Amministrazione correlata al peso di maggior azionista della società (anche in ragione del fatto che il settore di gestione e trattamento dei materiali post-consumo può diventare in futuro un comparto economico strategico ed è pertanto necessario avviare un profondo rinnovamento organizzativo della società che sappia cogliere e valorizzare le potenzialità e le dinamiche di settore). Lo stesso recupero del “ruolo” dovrà avvenire in tutti gli organismi in cui Rivoli sarà chiamata a confrontarsi (ATO, CADOS, …)
Progetto “Riducimballi” - Negozi leggeri:
Moltiplicazione e potenziamento dei punti di somministrazione per incoraggiare ulteriormente l’alternativa all’”usa e getta”.
Recupero dei materiali d’imballo dalle aziende e/o dai negozi attraverso il passaggio sistematico dei mezzi di raccolta differenziata (es.: carta, cartone, plastica e/o organico per i negozi di alimentari), da concordare con le aziende stesse e non collegati alla raccolta differenziata per i privati cittadini.
Politiche energetiche:
Rendere operative le linee guida della delibera n. 22 del 28 marzo 2007 anche attraverso lo strumento dell’Allegato energetico al Regolamento igienico edilizio del Comune per la riconversione energetica sia per il patrimonio edilizio comunale, sia del patrimonio edilizio privato. In particolare:
- Elaborazione di prescrizioni e norme tecniche in materia di risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili e impiego di tecnologie bioclimatiche
- Individuazione di forme di incentivazione per i privati che adottino soluzioni progettuali e sistemi tecnologici finalizzati al risparmio energetico, delle risorse idriche e di modalità d’uso di materiali edilizi eco-compatibili e riciclabili secondo i principi della bioedilizia.
- Favorire con sgravi fiscali sia le aziende esistenti che convertiranno le loro attuali produzioni sia quelle che si insedieranno, purchè abbiano come fine e oggetto della loro attività la produzione e/o realizzazione e/o installazione di strutture ed impianti per la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili/eco-compatibili (es.: pannelli solari, impianti foto-voltaici, ecc.).
- Introduzione, fra i criteri di ammissibilità degli insediamenti produttivi, del criterio di efficienza energetica tra gli elementi procedurali autorizzativi al fine di ridurre l’impatto ambientale e stimolare l’adozione di tecnologie e soluzioni tecniche volte al risparmio energetico
- Definizione di criteri per la diagnosi e la certificazione energetica degli edifici e predisposizione di una guida per l’applicazione delle procedure di calcolo e verifica delle prestazioni energetiche degli edifici.
- Studio, in collaborazione con gli altri Comuni frontisti della Dora Riparia lungo il tratto del suo corso confinante con il territorio del nostro Comune, della fattibilità della costruzione/ripristino di impianti di auto-produzione di energia elettrica con bassi salti d’acqua, ad esempio sfruttando il dislivello esistente tra l’area di Castel Passerino e l’area di Bruere.
Educazione ambientale
Continuare l’opera di sensibilizzazione, in un’ottica “glocal”, nei confronti della popolazione scolastica ed adulta sui temi dell’educazione ambientale concentrandosi, in particolare, su due argomenti centrali:
- risparmio energetico
- città sostenibile
Occorre implementare una diffusa politica di adozione degli spazi verdi della città da parte degli Istituti scolastici, dei Comitati di Quartiere, delle associazioni e dei servizi di cura e riabilitazione nel campo della disabilità, della salute mentale e delle dipendenze. Ciò potra comportare, nel caso degli impianti sportivi di quartiere, anche la possibilità per i manutentori di una concessione in uso esclusiva in alcune fasceorarie della settimana nonché la fornitura di strumenti, attrezzature e materiali di consumo da parte del Comune.
Politiche a favore degli animali
Proseguire con le iniziative e la realizzazione di progetti finalizzati al benessere e alla tutela degli animali che aumentino la sensibilità dei cittadini e favoriscano la trasformazione culturale e sociale sui temi del rapporto e della convivenza tra animali e uomo nell’ambiente urbano.
Tutela paesaggistica – il verde, l’acqua e l’agricoltura: una ricchezza di Rivoli
- Prosecuzione della politica di salvaguardia del suolo e di tutela del verde anche in ambito urbano prevedendo tra l’altro, un apposito "Regolamento per la tutela del verde pubblico e privato", con norme più efficaci per la tutela del notevole patrimonio, sia pubblico che privato, di aree verdi e alberate, per una sua più efficace salvaguardia e valorizzazione non solo in termini decorativi e ornamentali, ma soprattutto per la grande importanza che esso riveste in termini ambientali, con le sue ricadute positive sul microclima urbano.
- Riqualificazione della collina morenica atta a valorizzare il turismo naturalistico nel rispetto dei criteri di salvaguardia del verde anche attraverso la promozione, di concerto con gli altri comuni interessati, del “Parco Naturale della Collina Morenica di Rivoli”
- Valorizzazione, con appropriati incentivi, delle aziende agricole di Bruere, Tetti Neirotti e Collina morenica, al fine di “accorciare” la filiera dei prodotti agricoli da vendersi in appositi “Mercati contadini” sparsi sul territorio, creati con l’obiettivo di fornire un prodotto sano ad un minor costo, e riducendo nel contempo le risorse impiegate nella produzione e distribuzione.
- Impegno ad attivare progetti (anche con la collaborazione di Enti esterni quali quelli universitari) finalizzati ad incentivare e diversificare la produzione agricola riprendendo anche colture tradizionali abbandonate (come la vite) che collocate in siti appropriati con cascine rurali e storiche, potrebbero ridisegnare il territorio con ricadute sotto il profilo turistico ed enogastronomico.
- Estensione nel territorio del Comune di Rivoli del Parco agro-naturale della Dora Riparia attualmente confinato nell’ambito del territorio della Città di Collegno
Nuove aree industriali e residenziali: occasione di innovazione ambientale
I nuovi insediamenti industriali e residenziali previsti dal Piano Regolatore devono costituire un “laboratorio” di edilizia ecocompatibile e di risparmio energetico, primo passo di una tendenza che dovrà diventare definitiva.
A titolo di esempio, gli interventi previsti:
- sulle aree residenziali – potrebbero costituire un’occasione per costruire complessi residenziali con criteri ecocompatibili.
- sulle aree industriali - potrebbero costituire un’occasione per creare aree ecologiche industriali attrezzate (impiantistica energetica)
PREMESSA
Negli ultimi anni si parla sempre più di competitività economica dei territori più che delle singole imprese. Anche sul versante occupazionale si è affermata l'idea di un mercato del lavoro locale e non tanto di un mercato del lavoro astratto e generale. Queste due questioni dimostrano la centralità del “territorio” quale spazio di azione per le politiche del lavoro e per l'impresa. Tuttavia, il concetto di territorio non può esaurirsi in una scala di intervento comunale: il destino dell'occupazione e della produzione si gioca non più sulla scala del singolo Comune, ma sempre più su una scala territoriale vasta, all'interno della quale, ogni singolo Comune, deve agire nella consapevolezza delle sue criticità, della sua forza e delle sue potenzialità. Questo vale anche per Rivoli, una realtà che per le sue dimensioni è in grado di giocare un ruolo forte in un area territoriale ampia: nel Nord ovest del Paese, nell'area metropolitana e nel rapporto con le vicine valli e con la Francia. Il posizionamento geografico di Rivoli ne fa una comunità e un territorio in cui, storicamente, si sono sviluppati più aspetti che hanno saputo interagire tra loro: quello sociale, quello culturale e quello economico. Pensare lo sviluppo del lavoro e delle attività produttive a Rivoli vuol dire avere la consapevolezza della propria storia e del proprio presente, come risorse che ci possono far pensare con fiducia al futuro, nonostante le pesanti conseguenze che la crisi finanziaria porterà con sé, per le nostre imprese e per i nostri lavoratori. Rivoli, assieme ai principali comuni della zona ovest, è inserita in un processo di diversificazione economica, pur rappresentando ancora la principale area industriale della provincia di Torino. Infatti il 65% di tutta l'occupazione è fornita dal comparto manifatturiero, a differenza di Torino città in cui tale percentuale scende al 35%. Nel nostro territorio è in atto un processo di terziarizzazione dell'economia in cui il commercio si è ritagliato uno spazio assolutamente significativo. Il totale delle imprese attive a Rivoli in tutti i settori è di oltre 4.000 unità (negli ultimi 25 anni sono incrementate quasi del 50%). Tuttavia il 95% di queste imprese hanno meno di 10 addetti (micro-imprese). Ci confrontiamo, quindi, con un sistema imprenditoriale più diffuso e diversificato del passato, in cui la piccola dimensione aziendale non condiziona di per sé la competitività di queste imprese, in cui la media e grande impresa – pur con una presenza quantitativamente meno consistente del passato – esprime caratteristiche importanti tanto per le performance economiche ed occupazionali che per la capacità di innovazione e di sviluppo tecnologico. A fianco di questo sistema imprenditoriale rivolese c'è il mercato del lavoro locale. Una sistema importante sia in termini assoluti (sono oltre 23.000 gli occupati nelle imprese rivolesi, il 41% in più rispetto il 1981) sia in termini di nuove assunzioni (nel 2007 sono state circa 12.000, di cui quasi il 28% a Tempo indeterminato). Tuttavia i problemi non mancano, sono infatti tre le criticità: a) l'insufficiente peso dell'occupazione femminile sul totale; b) la precarietà lavorativa dei giovani; c) e da ultimo la sempre più ricorrente e preoccupante espulsione dai luoghi di lavoro degli ultra 45enni. Sia la forza lavoro occupata nelle imprese rivolesi che il management (compresi i titolari) è reisidente in diversi comuni dell'area metropolitana e della provincia. Questo a dimostrazione che Rivoli è un sito produttivo di rilevanza sovracomunale, in cui nel corso degli anni molte imprese si sono insediate trovando soluzioni adeguate alle proprie esigenze produttive. Quindi, tutelare e sviluppare gli interessi produttivi e occupazionali della nostra Città vuol dire svolgere un'azione su una scala sovracomunale, interagendo con gli altri Comuni della zona ovest, dell'area metropolitana, della Provincia.
RISULTATI OTTENUTI
L'Amministrazione comunale di Rivoli ha una lunga tradizione di impegno sui temi del lavoro e delle attività produttive. Negli ultimi anni ha rafforzato l'azione integrata tra politiche per l'impresa e politiche del lavoro. L'idea-guida è stata semplice: più azioni si rivolgono al sistema delle imprese, più i livelli occupazionali possono essere mantenuti e incrementati. Si è così creato un ampio sistema di relazioni con le imprese del territorio, che ha concesso di moltiplicare le opportunità di inserimento lavorativo di soggetti deboli del mercato del lavoro. A fronte di questa azione integrata, si sono attivati specifici progetti di politiche del lavoro per dare risposte concrete ai problemi del nostro mercato del lavoro. Tali progetti sono stati il più delle volte autofinanziati dall'Amministrazione comunale.
Il Comune di Rivoli ha avviato nuovi progetti e assunto nuove responsabilità anche nell'ambito dell'area vasta in cui è inserita:
- è Comune Capo-fila per le Politiche del mercato del Lavoro per i Comuni della Zona Ovest;
- è Capo-fila nel Programma Territoriale Integrato “Metromontano”,progetto che integra riqualificazione territoriale (in particolare Via Vajont) e ammodernamento degli insediamenti industriali, vedi nuova area industriale APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata). L'Assessorato allo Sviluppo Economico Locale ha coordinato il tavolo dei partner esterni (Comuni zona ovest, Comunità montana Bassa Valsusa e Comuni della Val Sangone) e gli uffici interni all'Amministrazione comunale (Urbanistica e Lavoro e Sviluppo Economico Locale). È già stato approvato dalla Regione Piemonte il Dossier di Candidatura (con relativo finanziamento per gli studi di fattibilità), siamo in attesa di esito valutazione del Programma Operativo;
- è Capo-fila per i Comuni di Collegno, Grugliasco, Rosta e Villarbasse – dopo l'esperienza del precedente SIIL - del nuovo servizio intercomunale S.I.A.L. (Servizio integrato accompagnamento al lavoro) in partnership con la Provincia di Torino;
- ha istituito il servizio di informazione e animazione per le imprese del territorio S.I.R.I. - Servizio imprese rivoli
- ha rilanciato la presenza del Servizio di Creazione d'Impresa M.I.P. “Mettersi in proprio” della Provincia di Torino, mettendo a disposizione una nuova sede nel Centro Servizi di Via Dora Riparia;
- ha istituito il CE.S.I.L. - Centro Servizi Imprese e Lavoratori di Via Dora Riparia 2/d, in cui sono stati collocati sinergicamente il M.I.P., il S.I.A.L. e il S.I.R.I.
- ha promosso e realizzato, il 17 novembre novembre 2007, un incontro pubblico, come zona ovest, con il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, appuntamento in cui si è discusso del ruolo dei Comuni all'interno delle politiche del lavoro, delle problematiche del mercato del lavoro locale e delle crisi aziendali presenti sul territorio;
- ha svolto un azione costante e attiva nella gestione delle molteplici crisi aziendali del territorio
- ha attivato tre progetti sperimentali di politiche del lavoro per dare risposta ai tre problemi principali del nostro mercato del lavoro: il Progetto Cantieri di lavoro per reinserimento lavorativo di donne con figli, il Progetto “Giovani e Lavoro” per contrastare la precarietà giovanile e orientare i giovani al rientro in formazione e all'inserimento lavorativo, il Progetto “Over45 Rilavoro” rivolto a lavoratori ultra 45enni espulsi dalle piccole aziende del territorio.
- Ha istituito e conferito il “Riconoscimento di Sensibilità Sociale” comunale alle imprese del territorio che hanno volontariamente partecipato a progetti pubblici del lavoro, realizzando inserimento lavorativi e assunzioni. La prima dozzina di conferimenti è stata realizzata a maggio 2008
- Ha avanzato alle Commissioni Lavoro e Politiche sociali della Provincia di Torino, una serie di proposte in materia di Inserimenti lavorativi nella cooperazione sociale;
- ha attivato politiche di sostegno al comparto plasturgico attraverso la realizzazione del Convegno FuturPlast. Anche a seguito di tale azione presso l'Itis Natta è stato istituito il Polo Formativo Regionale per la Plasturgia;
- ha attivato politiche di sostegno all'innovazione delle Pmi rivolesi attraverso il tema del Design. Sono state realizzate diverse iniziative: Workshop di presentazione dei designer rivolesi dell'ADI a 40 imprese del territorio. Tra ottobre e novembre 2008 saranno esposte al Conte Verde e nella Torre della Filanda diverse mostre relative al tema del design
- ha avviato con tutte le associazioni di rappresentanza di impresa, una collaborazione per realizzare workshop su temi di interesse delle imprese, tra cui: risparmio energetico, internazionalizzazione e risorse umane. Prossimamente sarà firmato uno specifico Protocollo d'intesa.
- Ha avviato nell'ambito del Piano di zona, un confronto con Cgil-Cisl e Uil e con la Provincia di Torino per affrontare il tema assistenza domiciliare e i relativi aspetti lavoristici connessi alle badanti. Nelle prossime settimane dovrebbe concretizzarsi il relativo Protocollo d'Intesa;
- ha attivato corsi di informazione e cultura della sicurezza del lavoro rivolti ai giovani delle scuole superiori rivolesi;
- ha realizzato, a tariffe agevolate, corsi di lingue per le imprese del territorio;
- ha avviato per il settore commerciale la procedura per l’adeguamento urbanistico alla normativa regionale in materia di commercio
- ha avviato il percorso per predisporre dossier di candidatura per fare riconoscere dalla Regione Piemonte il “Centro Commerciale Naturale” rivolesi, nell'ambito urbano relativo a Centro storico, Piazza Martiri e Corso Susa;
- ha aderito al Tavolo di concertazione sovracomunale per le politiche di programmazione commerciale dell’area Metropolitana Torinese.
PROPOSTE per il FUTURO
Rimane ferma la necessità di una azione integrata e coordinata di tutte le azioni e le politiche relative al lavoro e all'imprese. In questo quadro occorre sviluppare maggiormente anche il coordinamento tra le politiche urbanistico-territoriali e quelle socio-assistenziali.
Le Azioni per lo sviluppo economico:
- Operare per realizzare l'obiettivo di “Rivoli città della Produzione sostenibile”, attraverso due azioni: a) realizzare l'area APEA come prima azione insediativa pilota eco-compatibile, successivamente agendo negli insediamenti pre-esistenti ammodernandoli e attrezzandoli sul versante della sostenibilità ambientale; b) incrementare le sinergie tra le imprese attive nel campo delle tecnologie connesse all'energia e alla sostenibilità ambientale, al fine di sviluppare questo comparto economico innovativo.
Sviluppare il commercio urbano rivolese, visto il suo già significativo rilievo economico e occupazionale. Rivoli città che sceglie di non incrementare la presenza della grande distribuzione, attraverso una completa moratoria di legislatura sugli insediamenti di grandi dimensioni ed una disciplina di rigorosa selezione delle concessioni agli insediamenti di medie dimensioni, ma che viceversa valorizza il commercio urbano, attraverso la promozione e la realizzazione del Centro commerciale naturale.
- Investire nello sviluppo delle Piccole e Micro Imprese - che sono la stragrande maggioranza di quelle esistenti sul territorio - realizzando servizi e progetti che facilitino il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali scommettendo su percorsi di innovazione, massimizzando il ricorso ai fondi comunitari.
- Rilanciare l'azione rivolese nel Patto territoriale della zona ovest, come soggetto in grado di catalizzare risorse europee e coordinare azioni di area vasta
- Per il settore commerciale è quanto mai necessario promuovere aggregazioni di vicinato e organismi associati d’impresa.
- Adottare piani di viabilità per favorire, compatibilmente con la prevista espansione delle aree pedonali, l’accessibilità dei consumatori ai luoghi del commercio e alle vie dei negozi.
- Adottare un piano parcheggi con l’individuazione di aree in prossimità degli addensamenti commerciali urbano forti, dell’addensamento del centro storico, e dei luoghi del commercio.
- Promuovere iniziative tematiche per valorizzare i prodotti DOP e IGP, e l’eccellenza artigiana locale (panificatori, pasticcerie, enoteche, ristoranti, macellerie, orto-florovivaistiche e produzioni agricole).
- Promuovere corsi professionali finalizzati alla tracciabilità dei prodotti e assistenza alle vendite, e alla conoscenza delle lingue.
- sostenere l’organizzazione delle Dispense Popolari e la pratica del consumo responsabile attraverso i Gruppi di Acquisto Solidale;
- favorire la formazione di mercati per l’acquisto di prodotti a filiera corta.
Le Azioni per il lavoro:
- Rafforzare il coinvolgimento delle imprese del territorio in progetti pubblici di inserimento lavorativo, sia comunali che sovracomunali. Come dimostrato dai “Riconoscimenti di Sensibilità Sociale” conferiti alle imprese è apprezzata la qualità di questi progetti e la loro efficacia al fine occupazionale
- Sviluppare azioni di sostegno a favore del nuovo lavoro autonomo, ovvero verso quelle forme di auto-impiego che coinvolgono giovani consulenti nell'ambito della creatività, dell'economia della conoscenza e delle nuove tecnologie: giovani professionisti attivi nel fornire consulenza e servizi alle imprese. Come dimostrato dalle iniziative rivolesi sul design, la presenza di questi soggetti del nuovo lavoro autonomo è significativa e interessante per le imprese del territorio.
- Agire con forza per contrastare l’espulsione degli ultra quarantacinquenni dalle aziende del territorio.
- Agire per sviluppare, in collaborazione con gli altri enti pubblici, servizi specialistici su tutte le questioni del mercato del lavoro (precarietà giovanile, disoccupazione femminile) in coerenza con il ruolo di capofila dell’Assessorato al lavoro del Comune di Rivoli nell’ambito della zona Ovest.
- Agire per sviluppare maggiormente il rapporto tra Agenzie formative, Istituti superiori e imprese al fine di una più stretta collaborazione sull'obiettivo del passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro, nonché per sperimentare progetti relativi all'innovazione nelle imprese.
- Favorire le cooperative sociali con maggioranza di lavoratori composta da disabili o comunque con un’importante prevalenza di soggetti svantaggiati per condizioni sociali e/o di malattia (malattia mentale, patologia delle dipendenze) anche tramite l’affidamento diretto di lavori per conto dell’Ente pubblico e/o la contribuzione diretta alla realizzazione di progetti che contribuiscano alla ammortizzazione sociale della crisi e la promozione del ”valore aggiunto” dell’imprenditoria sociale presso il privato profit.
- Concorrere al rafforzamento della rete pubblica sul M.d.L. con un costante rapporto con M.C.P.L. ed il bacino dei comuni di riferimento, attuando la direttiva regionale della L. 34 Testo Unico del dicembre 2008, convenzionandosi con la Provincia di Torino.
PREMESSA
La continua trasformazione urbana, dovuta a un processo di adattamento al nuovo modo di pensare e di essere di noi cittadini, costituisce da sempre per le amministrazione uno dei punti di attenzione del proprio programma.
Questo processo di trasformazione dovrà essere condotto favorendo uno sviluppo urbano qualificato e sostenibile, ricercando i modi e le forme della convivenza e della gestione degli spazi sempre migliori, adatti ad accogliere il massimo flusso di informazioni, scambi, attività culturali, produttive e turistiche.
L’amministrazione uscente ha avviato iniziative che guidano il processo di trasformazione della nostra città realizzando e rivalutando importanti aree ed opere pubbliche . Attività di grande interesse che comprendono realizzazioni, ristrutturazioni e riqualificazioni del patrimonio immobiliare, delle strutture scolastiche, degli impianti sportivi,abbattimento barriere architettoniche, rifacimento marciapiedi, realizzazione parcheggi, ecc..
Ma grande attenzione dovrà essere posta al tema della cosiddetta “Manutenzione della Città”.
Il primo biglietto da visita della nostra città è costituito dal patrimonio civico. Strade, aiuole, aree da gioco per i bambini, giardini pubblici. La qualità del patrimonio, è il primo requisito per far meglio conoscere la nostra città ai residenti ed ai turisti.
È il primo vero segnale di un miglioramento della qualità della vita di tutti noi. Questo deve partire proprio da una capillare e continuativa manutenzione del patrimonio pubblico, con beneficio evidente a favore della popolazione e di coloro che visitano la città.
La manutenzione, insomma, non fa notizia, non fa “tagliare nastri”, ma è una componente essenziale per la qualità della vita.
Argomenti che investono direttamente il cittadino e che se adeguatamente risolti, consentono di guidare le trasformazioni continue della città con un indirizzo e una guida forte alla luce delle vocazioni riconosciute al territorio.
Le risorse a disposizione per la manutenzione sono risultate generalmente insufficienti, per via soprattutto del taglio delle risorse destinate agli enti locali e di una diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, a scapito, in molti casi, delle richieste di benessere e sicurezza della cittadinanza.
L’esigenza della “manutenzione della città” si pone ora con un rilievo addirittura maggiore, perché è necessario garantire un adeguato livello di efficienza manutentiva non solo dell’attuale patrimonio, ma anche di quello previsto nel PIANO INVESTIMENTI TRIENNALE 2009-10-11.
PROPOSTE per il FUTURO
Un'operazione che punta alla realizzazione del “PROGETTO RIQUALIFICAZIONE INFRASTRUTTURE URBANE”, che ha come obiettivo il miglioramento della qualità urbana, la vivibilità e la messa in sicurezza della città.
Risultati Attesi:
· migliorare la manutenzione di strade e ciclabili, piazze e marciapiedi, pubblica illuminazione e segnaletica per la sicurezza stradale;
· migliorare l'attività di salvaguardia del patrimonio arboreo, elevare il livello manutentivo negli spazi verdi (parchi, giardini, rotatorie, ecc.);
· adeguare progressivamente, eliminando le barriere architettoniche, spazi ed edifici pubblici per agevolare la mobilità dei disabili;
· diminuire i tempi di intervento;
· aumentare le capacità di risposta ai problemi emergenti dalle segnalazioni dei cittadini;
· consolidare i rapporti con i Comitati di Quartiere e gli uffici tecnici per estendere la raccolta delle informazioni e razionalizzare le priorità e gli interventi operativi;
· destinare risorse finanziarie e umane alla conservazione del patrimonio immobiliare e delle aree di uso pubblico:
· rafforzare e riorganizzare le strutture preposte alla gestione delle attività manutentive;
Per ottenere i risultati indicati, il “PROGETTO RIQUALIFICAZIONE INFRASTRUTTURE URBANE” si dovrà basare sui seguenti capisaldi:
Risorse economiche
L’elemento più complesso in questo campo sarà il reperimento delle risorse. La spesa media annuale è pari a circa € 2.500.000,00.
Occorrerà valorizzare e mettere in gioco le risorse pubbliche, ricercare finanziamenti pubblici e privati che possano intervenire in “progetti di qualità”, favorire opere di interesse privato che abbiano ricadute pubbliche. Inoltre ottimizzare le risorse dedicate, attraverso un’efficienza della macchina amministrativa.
Se non vogliamo che la nostra azione rischi di divenire di natura sporadica e non strutturale, bisogna riuscire a dare al previsto bilancio quei presupposti minimi essenziali per poter garantire le condizioni migliori per una vera programmazione pluriennale degli interventi manutentori strutturali.
Ci sono quindi alcuni elementi che concretizzano questo metodo:
- Le risorse dovranno essere quantificate solo successivamente ad una prima verifica delle priorità manutentive assolutamente improrogabili.
- L’utilizzo delle risorse destinate alla manutenzione dovranno essere suddivise in alcuni macrointerventi che saranno poi analiticamente declinati anche in accordo con i Comitati di Quartiere, così da riprendere quella “concertazione dal basso”.
- La somme poste a bilancio dovranno essere immediatamente impegnabili: non derivano perciò da contrazione di mutui o da alienazione di immobili comunali, ma da una saggia gestione degli oneri di urbanizzazione, oltre che da un utilizzo immediato di risorse proprie di altra natura.
Organizzazione e monitoraggio
- Costituzione di un organismo di consultazione organica e periodica che veda la presenza dell’organo esecutivo del Comune, dei rappresentanti dei Quartieri e dei dirigenti del Comune e che definisca tempi, modalità, priorità e risorse degli interventi di manutenzione della città.
- Raccordo e coordinamento tra la pianificazione (Assessorato all’Urbanistica) e la gestione del territorio (Assessorato LLPP) su opere pubbliche in termini di anali costi e benefici con particolare attenzione ai costi di gestione e manutenzione.
- Prevedere un servizio di “pronto intervento” manutentivo che ripristini tempestivamente condizioni di utilizzo sicuro
- Realizzazione di un sistema informativo “Catasto Stradale” per gestire le informazioni relative alla rete stradale e agli elementi ad essa correlati (informazioni relative alla classificazione della strada, alle appartenenze amministrative e tecnico-amministrative, alle competenze manutentorie, alla descrizione fisica del corpo stradale e delle pertinenze)
Comunicazione e responsabilità civica
- L'aspetto comunicativo riveste un ruolo fondamentale nel rapporto tra i cittadini e l’amministrazione comunale. La comunicazione dovrà essere anzitutto bi-direzionale, cioè da e verso il cittadino, e deve dare la certezza che quanto lamentato, suggerito, circostanziato sia stato almeno valutato. L'informazione deve essere continua affinché sia il cittadino, che l'amministrazione possano trarre utili benefici da essa.
- Promuovere l’educazione alla “responsabilità civica” attraverso il rapporto diretto con i cittadini che non è fatto soltanto di diritti che vengono sollecitati ma anche di doveri a tutela del “bene comune”
PREMESSA
Il Comune riconosce alla cultura una funzione importante per la crescita delle intelligenze e delle capacità individuali e del gruppo; sostiene le iniziative culturali eventualmente proposte da realtà culturali individuali ed associative che ritiene utili a completare l’offerta culturale della città e che si basino su progetti in cui siano riconoscibili i presupposti e gli obiettivi.
RISULTATI OTTENUTI
L’attività dell’ufficio Cultura si é concentrata sul potenziamento delle forme di collaborazione con le agenzie culturali presenti nel territorio, sia pubbliche che private: il Castello di Rivoli, l’Istituto Musicale, la Maison Musique, la Casa del Conte Verde, Palazzo Piozzo, la Biblioteca e l’Archivio Storico, nell’ottica di creare forme di collaborazione stabili e sinergie solide tra queste varie realtà istituzionali. In particolare ci si è concentrati sui seguenti punti:
- rivitalizzazione della Consulta Cultura dalla quale é scaturita la proposta di una Giornata della Cultura.
- Potenziamento della Biblioteca Comunale.
- Avvio del coordinamento delle biblioteche della Zona Ovest ,finalizzato alla costituzione del sistema bibliotecario metropolitano.
- Ristrutturazione e orario di apertura esteso anche al sabato mattino.
- Firmato il protocollo d’intesa nell’ambito del Patto territoriale della Zona Ovest per il coordinamento delle attività culturali e turistiche.
- Ricchi e di grande rilevanza sono stati: il programma espositivo, gli spettacoli,la presentazione di libri, in biblioteca, alla Casa del Conte Verde.
- Si sono concluse con le relative pubblicazioni le ricerche su Rivoli durante la guerra e sulla storia industriale di Rivoli.
- E’ stato raggiunto l’accordo con la parrocchia di Santa Maria della Stella per la costituzione di un Museo di Arte Sacra Rivolese.
PROPOSTE per il FUTURO
Valorizzare la cultura della cittadinanza e dell’appartenenza e lo sviluppo turistico, promuovendo e gestendo:
· eventi/appuntamenti di recente realizzazione (cultura/design...) eventi realizzati a seguito di bandi di concorso/ concorsi di idee che prevedano anche la partecipazione di artisti /artigiani/designers rivolesi.
· eventi di nuova realizzazione (congressi, mostre itineranti, ecc.)
· coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio.
· pensare a progetti culturaliper la realizzazione di eventi periodici, non solo per i luoghi della città maggiormente frequentati, ma per farne conoscere anche angoli e luoghi tipici, considerando interessi e gusti diversi di varie tipologie di fruitori
· diffonderel’identità culturale e turistica anche attraverso concorsi di idee, (cartoline artistiche ) stimolando anche l’attività congressuale.
· valorizzarele tradizioni e i prodotti locali, anche creando specifiche iniziative
· sostenere interventi mirati ad ampliare e qualificare i servizi e l’offerta della biblioteca (ad esempio: orari di apertura più ampi, creazione di un centro rete della Valle di Susa, con Rivoli capo –fila; mostra di volumi ,manoscritti di storia e di autori locali).
· eventi civili e di storia locale (giornata della memoria, 25 aprile, 2 giugno, Filp-Pizzi, 4 novembre,...)
· proseguire, nella programmazione teatrale, la collaborazione con ACTI
· predisporre Rivoli ad ospitare grandi eventi internazionali di collaudato successo, verificando la riuscita delle edizioni avvenute precedentemente
· unire in un unico assessorato politiche culturali, turistiche e commerciali perché anche a Rivoli, lo sviluppo turistico, passi attraverso una seria programmazione di attività atte a far conoscere il paesaggio naturalistico,ambientale, patrimoniale - storico, culturale della città. Pertanto diventa essenziale migliorare l’aspetto della città (es. valorizzazione piazze), proseguendo l’opera di riassetto urbano (non solo il centro storico), di valorizzazione del patrimonio e di iniziative nuove (ad esempio la valorizzazione delle rotonde, completandole con opere attinenti all’Arte contemporanea, per creare un filo ideale di collegamento al Museo d’Arte contemporanea);
· rendere il territorio rivolese più ospitale, concordando prezzi “popolari”con i gestori della ricettività e della ristorazione; puntare sul turismo congressuale e organizzare pacchetti di visite che accolgano ed accompagnino i turisti a visitare i luoghi più interessanti della città. Predisporre un Piano per l’intercettamento del turismo di transito che preveda la possibilità di sosta e pernottamento anche a chi non intende accedere per motivi di scelta e/o economici alle strutture alberghiere e/o all’Ostello (es. camping e/o aree camper).
· Sostenere il distretto turistico dell’area metropolitana torinese che assegna a Rivoli un importante ruolo nel circuito delle Residenze sabaude.
· Promuovere l’ostello per consentirne l’effettivo decollo e lo sfruttamento delle sue potenzialità, soprattutto in vista delle manifestazioni di Torino 2011.
· Valorizzare Rivoli come Città della Musica anche analizzando la possibilità di istituire di un Concorso di livello nazionale.
· Riprendere il rapporto e verificare le manifestazioni di interesse dell’Università per portare a Rivoli il Master in Peacekeeping (ad es. nel nel vecchio ospedale).
PREMESSA
Il turismo, con i settori manifatturiero, commerciale ed agricolo, deve rappresentare uno degli assi dello sviluppo socio-economico della Città nel prossimo quinquennio.
RISULTATI OTTENUTI
Negli anni si sono consolidate importanti iniziative, che devono continuare ad essere valorizzate in un ottica di rinnovamento graduale e costante; ci riferiamo a: Fiera di Primavera, Trucioli d’Artista, Festa della Musica, C’era una volta il Re, Festival Manouche, Villaggio di Babbo Natale ed agli appuntamenti espositivi di Palazzo Piozzo e della Casa del Conte Verde.
Un complesso di iniziative da cui partire per strutturare strategie turistico-culturali più avanzate e all’altezza di un “mercato” regionale sempre più competitivo, caratterizzato da “prodotti” sempre più accattivanti e qualitativi.
E’ stata inoltre istituita la Zona Turistica che consente di promuovere progetti di flessibilità dell’orario dei negozi e dei laboratori artigiani.
PROPOSTE per il FUTURO
Dobbiamo indirizzare la strategia turistico-culturale della Città lungo tre direttrici :
Rivoli Città dell’ARTE CONTEMPORANEA
Dobbiamo far riconoscere la nostra Città nei circuiti del turismo nazionale ed internazionale con questa connotazione assolutamente originale .
Per ottenere questo risultato dobbiamo formulare un “progetto culturale”, intorno al quale lavorino le migliori energie intellettuali della Città ; un progetto che preveda di rilanciare nella Città quella stessa sfida culturale che, negli ’80, ha inserito il Museo di Arte Contemporaneo nel Castello ovvero le più avanzate e provocatorie forme creative in un “contenitore” del settecento sabaudo; un progetto che, per esempio, preveda l’installazione di opere e creazioni nei luoghi pubblici della Città, l’arredo urbano conformato su modelli stilistici e formali di arte contemporanea, una tri/quadriennale dedicata a giovani artisti emergenti con il conferimento di un prestigioso premio internazionale, laboratori di sperimentazione, etc.
Deve essere un progetto che nasce dalla Città, che si renda credibile presso gli enti istituzionali superiori (Provincia, Regione) perché è promosso da un’intera comunità, convinta e determinata.
Rivoli Città della MUSICA
Dobbiamo continuare a valorizzare le realtà di eccellenza che operano nella Città (Maison Musique e Istituto Musicale), integrandone l’attività con le iniziative del territorio, a cominciare dalla Festa della Musica per finire alle iniziative decentrate nei quartieri .
Bisognerà mettere a fattor comune le esperienze di eccellenza delle due principali agenzie musicali della Città in un progetto più ampio, che sappia immaginare nuove ed originali appuntamenti culturali ; in tal senso, un esempio che dobbiamo consolidare e sviluppare per gli importanti risvolti culturali, di scambio e di aggregazione, che ha assunto già dalla sua prima edizione, è il Concorso Musicale Nazionale IL CONTE VERDE – CITTA’ di RIVOLI, dedicato alle scuole.
Rivoli Città Sabauda
Il Castello di Rivoli fa parte del circuito delle Regge Sabaude, patrimonio mondiale dell’umanità ; l’Amministrazione Comunale deve diventare un protagonista di primo piano di questa realtà, con progetti, idee , proposte volte ad implementare nuove iniziative storico-culturali sull’esempio della rievocazione storica di Settembre, che va consolidata e ulteriormente sviluppata.
Importante braccio operativo di questi indirizzi strategici dovrà continuare ad essere il Consorzio TurismOvest; una realtà che non ha eguali nei comuni circonvicini, una realtà che svolge e deve continuare svolgere il suo ruolo primario di programmazione, di coordinamento e di gestione degli eventi turistico-culturali, in un ottica di efficienza e di risultati economici positivi.
Viste le esperienze consolidate nel settore, la qualità delle risorse umane impegnate ed i risultati ottenuti, è arrivato il momento di promuovere TURISMOVEST come soggetto protagonista delle politiche turistiche di “area vasta” (comuni del Patto Territoriale).
PREMESSA
Rivoli continuerà a considerare i diritti dei più piccoli e dei giovani priorità concreta, malgrado i tagli alle risorse degli Enti Locali operati dalle recenti leggi finanziarie. A questo scopo l’Amministrazione coopererà con i vari enti per la salvaguardia dei servizi e la razionalizzazione delle risorse, per evitare inutili sovrapposizioni di esperienze e costi.
Il Comune di Rivoli adotterà come documento programmatico un Patto per la Scuola, la cui elaborazione sarà attuata da appositi gruppi di lavoro che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati: amministrazione comunale, istituzioni scolastiche, rappresentanti degli utenti, dei docenti e del mondo associativo.
Il Patto per la scuola dovrà:
- individuare valori, regole ed esperienze mirate a costruire solidarietà, spirito d’appartenenza alla comunità locale, in coerenza con i valori fondanti di una città solidale e di pace;
- sostenere e valorizzare le iniziative promosse dalle scuole con adeguati finanziamenti e con la partecipazione di personale esperto;
- coordinare le associazioni locali per diffondere e sostenere tutte le forme artistiche, musicali, teatrali e sportive proposte dal tessuto associativo locale.
L’Amministrazione inoltre si impegnerà nella prosecuzione dei progetti avviati:
RISULTATI OTTENUTI
1.L’attuale Amministrazione si è impegnata a rendere sempre più efficienti tutte le strutture scolastiche. E’ stato costituito l’Osservatorio permanente sulle manutenzioni delle scuole con l’obiettivo di pianificare e concertare i lavori di manutenzione straordinaria. I Dirigenti scolastici hanno potuto comunicare direttamente con la ditta incaricata per segnalare guasti e verificare i lavori di manutenzione eseguiti.
Nelle scuole materne, medie ed elementari sono stati effettuati (a fine 2007)i seguenti lavori:
- tinteggiatura di 665 locali per un totale di 121.500 metri quadri, oltre 15.000 metri quadri di facciate.
- interventi di manutenzione straordinaria in 22 scuole.
- ristrutturazione delle aree esterne e’abbattimento delle barriere architettoniche in 6 scuole.
Si sono avviati Progetti in gara d’appalto per ristrutturazione totale delle scuole Freynet, Rosselli e Matteotti, il rifacimento tetto della scuola Don Locanetto, e la riqualificazione delle aree esterne di alcune scuole cittadine. (vedi il documento Attuazione del Programma nella pagina Sindaco del sito www.comune.rivoli.to.it)
2.L’iniziativa PEDIBUS, andiamo a scuola a piedi ha coinvolto negli ultimi anni le scuole
Don Milani e Freynet ed è stata proposta a tutti i plessi scolastici. Partecipano all’accompagnamento degli alunni la Polizia municipale, l’Associazione ecovolontari, i “nonni vigili” e l’Associazione Carabinieri in pensione.
3. Il Comune di Rivoli partecipa all’azione provinciale di “Rete sull’orientamento”.
4. E’ stato creato un percorso di formazione tramite conferenze per genitori e insegnanti, svolto per due anni consecutivi.
PROPOSTE per il FUTURO
- Rendere efficienti e sicure, con certificazione, di tutte le strutture scolastiche, anche in termini di arredi.
- Programmare nuova edilizia scolastica: costruzione del nuovo plesso scolastico primaria/secondaria di primo grado Gozzano/Gobetti rispondente alle esigenze didattiche. Alienazione dell’attuale sede in quanto economicamente non vantaggiosa la ristrutturazione, con cessione ad edilizia privata degli spazi attuali per finanziare il nuovo edificio.
Ripresentazione alla Regione Piemonte della richiesta di parziale finanziamento per la costruzione di una nuova struttura di asilo nido prevista in viale Colli.
- Adeguare il servizio dei nidi, per rispondere alla molteplicità delle richieste. Maggior flessibilità nell’orario: pensare e attivare modalità di estensione e di erogazione del servizio, non escluse quelle, per esempio, previste dalla Legge Turco, come la sperimentazione dei “nidi di condominio”, di micro-nidi nelle frazioni e il sostegno a progetti per la conoscenza e il contatto dei bambini con la natura (es. progetto “La fattoria dei piccoli”). Prevedendo anche la gestione da parte di cooperative, con controllo dell’amministrazione.
- Definire percorsi casa/scuola per sostenere lo sviluppo dell’autonomia dei bambini e per decongestionare il traffico di fronte agli edifici scolastici pensando anche a percorsi ciclabili sicuri
- Migliorare il servizio della refezione scolastica (controllo, rapporto costi-prodotto, prodotti biologici, carni piemontesi, prodotti a filiera corta, distributori di acqua, diete differenziate per le diverse età e con cibi maggiormente graditi dall’utenza, anche per ridurre gli sprechi);
- Supportare la disabilità ai sensi della Legge 104/92, con verifica dell’efficacia degli interventi previsti; confermare i trasferimenti con cui il CISA sostiene i progetti specifici a favore dell’integrazione e del sostegno ai disabili;
- Definire parametri oggettivi di grave disagio socioculturale riferibili alla realtà locale, con il concorso della scuola e del CISA, e costruire di percorsi idonei ad individuare tempestivamente le cause del disagio e della dispersione scolastica, per rimuoverle nei limiti del possibile (progetto sbocciati del CISA);
- Creare opportunità di ascolto con personale qualificato per gli adolescenti e le loro famiglie (progetto crisalide e pollicino)
- Attivare programmi di integrazione degli alunni immigrati e delle loro famiglie.
- Potenziare lo sportello sull’orientamento in collaborazione con la Provincia.
- Sostenere il corpo docente in termini di offerta di formazione su temi qualificanti
- Creare un servizio di centri estivi, anche con progetti in rete con i comuni limitrofi, per il periodo di chiusura delle scuole per la fascia di età 14/17, pensando anche a laboratori di “responsabilità” che non siano limitati al periodo estivo.
- Istituire una giornata di “Festa della scuola” come giorno dedicato alle scuole del territorio, come condivisione di un progetto educativo il cui tema potrebbe essere relativo all’ambiente, alla solidarietà, alla legalità…
- Valorizzare il CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi) per educare alla democrazia partecipata.
- Preparare e somministrare un questionario sulla valutazione dei servizi offerti.
- Potenziare il Centro Territoriale per l’educazione permanente degli adulti.
- Verificare la possibilità di collocare in alcune scuole dell’infanzia della città le “sezioni primavera”.
PREMESSA
Per quanto riguarda le politiche giovanili, la futura Amministrazione deve dare una rilevanza centrale alla delega ai giovani, troppo spesso lasciata in secondo piano in questi anni.
I ragazzi rivolesi devono potersi confrontare con l’Amministrazione in maniera più immediata, attraverso un più facile accesso alle strutture comunali grazie anche ad una maggiore visibilità delle iniziative ad essi rivolte.
I vari progetti terranno conto della complessità e delle molteplici sfaccettature in cui si presenta oggi la realtà giovanile, con la dovuta attenzione all’attuale estensione della fascia d’età all’interno della quale si è considerati “giovani”. Grande considerazione verrà data anche alle diverse etnie, culture ed alle diverse modalità d’espressione presenti.
Essere giovane, vuole dire confrontarsi con molte realtà spesso problematiche: lavoro, casa, studi, salute, ambito sociale; è per questo fondamentale che le politiche giovanili siano inserite in una “rete” volta a ricomprendere tutte queste tematiche.
Estremamente importante sarà stimolare la collaborazione del mondo giovanile rivolese, nella convinzione che sia più produttiva una politica pianificata “con i giovani” rispetto ad una politica “per i giovani”.
RISULTATI OTTENUTI
Occorre, non solo mantenere, ma anche potenziare le iniziative già attuate dall’Amministrazione uscente e che hanno visto un successo di partecipazione, ovvero:
- Il progetto “Giovani e lavoro”, finalizzato a facilitare l’inserimento nell’ambito lavorativo attraverso corsi di formazione mirati all’acquisizione di competenze specifiche.
- Il laboratorio di “Writing”, il quale ha permesso l’abbellimento di alcune zone della città, dando spazio alla creatività dei ragazzi.
- Il progetto “Crisalide”, che ha consentito l’apertura di uno sportello di ascolto rivolto agli adolescenti ed alle famiglie, situato presso i locali dell’Informagiovani.
- Il progetto “Jump”, ospitato dal Centro Giovani di Via Capra, rivolto ai ragazzi delle scuole medie inferiori, volto ad incrementare la motivazione allo studio.
- I corsi di lingue e le proiezioni di film in lingua straniera.
- Le feste per i diciottenni e per i neolaureati, ottimi momenti aggregativi con i quali l’Amministrazione vuole essere presente in tappe fondamentali nella crescita dei ragazzi.
PROPOSTE per il FUTURO
Abbiamo in animo, per il prossimo quinquennio amministrativo, di continuare a percorrere le vie già intraprese con successo, ed inoltre incrementare le proposte rivolte al mondo giovanile; ecco i punti più importanti:
1) Realizzare una mappatura dei luoghi di aggregazione giovanile( centri d’incontro, parchi, locali, strutture sportive, luoghi di studio…) contenuta in un libretto da distribuire gratuitamente.
2) Promuovere la ri-formazione della Consulta giovanile, che dia nuova linfa alle idee da mettere in campo.
3) Valorizzare e favorire la partecipazione di giovani volontari a progetti già attivi all’interno del CISA ma anche ad iniziative di utilità sociale sull’intero territorio, incrementando l’informazione e dando un contributo/rimborso spese.
4) Proporre l’incontro ed il confronto degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori con specialisti in campi considerati a “rischio” (dipendenze, educazione sessuale ed all’affettività, educazione stradale, alimentare, sportiva…).
5) Favorire l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare alle giovani coppie ed ai giovani soli in fase di svincolo dal nucleo parentale; sostenere progetti, tra i residenti, di social housing giovanile, con la creazione di nuclei che condividono gli spazi giorno e abbiano spazi notte privati.
6) Facilitare il contatto con il mondo del lavoro degli studenti rivolesi facendosi tramite tra essi e le aziende per la partecipazione a stage formativi.
7) Stimolare l’utilizzo dei centri d’incontro anche da parte delle generazioni più giovani, attraverso la realizzazione di varie iniziative, concordate con i comitati spontanei di quartiere.
8) Promuovere, presso tutte le associazioni e società sportive presenti sul territorio, la cultura del Fair Play e della non violenza, con giornate a tema ed eventi specifici.
9) Dotare la Biblioteca di rete Wireless e prolungare gli orari di apertura delle sale studio.
10) Introdurre agevolazioni rivolte agli studenti per viaggi formativi all'estero
PREMESSA
Il Comune riconosce le libere forme associative , come espressione di impegno sociale, valorizza e promuove organismi di partecipazione dei cittadini all’attività dell’Amministrazione con le modalità previste dal Regolamento dello Statuto comunale.
RISULTATI OTTENUTI
E’ stato incrementato il coinvolgimento dei quartieri nell’attività comunale individuandoli, tra gli altri, come Portatori d’interesse nel processo di partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione. Creazione sportello unico per le pratiche amministrative relative ai quartieri. Assegnazioni sedi ai Comitati di Quartiere di: Bastioni - Centro Storico – Posta Vecchia.
Assegnazione centro di incontro piazza F.lli Cervi al Comitato di Quartiere F.lli Cervi. Istituzione coordinamento Comitati di Quartiere
Delibera di indirizzo politico – amministrativo per Comitati di Quartiere; Coinvolgimento associazioni di volontariato nell’attività amministrativa. FESTA DEL VOLONTARIATO. Pagine Web Rivoli solidale per offrire alle associazioni servizi informativi, creare un punto di riferimento per le associazioni nell’ambito del progetto di razionalizzazione dell’assetto organizzativo del Comune per offrire una serie di servizi al cittadino.
Creazione dello Year Book nel quale vengono raccolte tutte le notizie delle associazioni presenti sul territorio.
E’ in fase di organizzazione una Consulta delle Associazioni di Volontariato.
PROPOSTE per il FUTURO
Censimentodegli spazi comunali e ricerca di una struttura idonea alla realizzazione della “Casa delle associazioni”; ampliamento degli spazi e delle attrezzature a disposizione delle associazioni, garantendone un utilizzo condiviso; chiarezza per la concessione di contributi, assegnazioni di spazi,del patrocinio, attraverso un preciso regolamentoche disciplini le forme di compartecipazione. Istituzione della “conferenza delle consulte” da convocare almeno una volta all’anno, alla presenza di tutta la Giunta comunale, al fine di coinvolgere tutti i soggetti su ciascun tema si ritenga necessario, assicurandosi che tutti gli attori siano coinvolti e che tutti abbiano opportunità di esprimersi. Predisposizione di una delibera di indirizzo sulla “democrazia partecipativa” che coinvolga e permetta ai cittadini, tramite organismi riconosciuti di presentare, proposte, contributi di idee, (verifiche perché sui grandi interventi e progetti, locali, si aprano processi di partecipazione). Valorizzazione delsito web all'interno di quello istituzionale, delle associazioni; di ogni associazione dovranno apparire le finalità e gli obiettivi, la struttura e l’ indirizzo, le principali attività svolte, con gli appuntamenti e le iniziative periodiche.
Sarà riattivata la “Consulta per gli stranieri”, organismo di partecipazione libera di tutti gli stranieri residenti e dimoranti nel nostro territorio, che verrà interpellato per ogni decisione che abbia una potenziale ricaduta sui percorsi di vita delle persone di cittadinanza non italiana.
Anche la futura Amministrazione Comunale, come è avvenuto in questi ultimi anni, cercherà di sostenere ed incoraggiare l’attività dei comitati di quartiere e dei centri d’incontro, riconoscendo e tutelando il valore sociale e aggregativo che rappresentano.
I comitati di quartieri favoriranno sia la effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all’attività dell’amministrazione, per portare soluzione ai molti problemi e sia per organizzare attività e progetti di promozione socio- culturale e turistica che interessino il quartiere.
Sarà necessario trovare una sede definitiva idonea e visibile per i quartieri che ancora ne sono sprovvisti (Bastioni, Posta Vecchia, Centro Storico) e per l’associazione ANPI.
PREMESSA
Le politiche d’integrazione sono finalizzate al positivo inserimento nella società dei cittadini di nazionalità straniera regolarmente soggiornanti nel territorio Comunale. Obiettivo della prossima Amministrazione è elaborare e potenziare una serie d’interventi che conducono alla piena inclusione alla vita sociale, economica, culturale e civile della città. A tal fine appare necessario sostenere in maniera preponderante anche una efficace politica di gemellaggio.Esso, oltre a stabilire strette relazioni politiche, economiche e culturali dovrà prioritariamente consentire ai cittadini di avvicinarsi ed approfondire la conoscenza reciproca, instaurare un rapporto di amicizia che elimini diffidenze, pregiudizi e rinsaldi il sentimento di coesione.
RISULTATI OTTENUTI
L’Amministrazione ha promosso diversi progetti di Mediazione Interculturale attraverso la quale sono stati realizzati:
- Sportelli d’informazione, orientamento e accompagnamento per fornire ai cittadini stranieri informazioni sulle opportunità e i servizi offerti dal territorio.
- Stampa di un kit informativo dei servizi esistenti sul territorio tradotto nelle lingue più rappresentative.
- Istituzione della festa d’incontro con le varie etnie presenti sul territorio denominata “Festa dei Popoli” che ha riscosso gran partecipazione.
Si è cercato di consolidare e sviluppare i rapporti con le città già gemellate: Montelimar, Ravesburg, Mollet del Valles.
- E’ stato attuato il progetto “Eurolys, con la partecipazione dei giovani delle città straniere gemellate e il coinvolgimento di alcuni comuni a noi vicini.
PROPOSTE per il FUTURO
- Sviluppare ed incentivare le azioni già poste in essere dall’Amministrazione Comunale.
- Sviluppare politiche d’inserimento lavorativo, politiche abitative, di sportelli integrati e di formazione e impiego di mediatori culturali. Studiare politiche atte a contrastare gli atti di discriminazione nei confronti dei cittadini stranieri. Si prevedono diversi tipi di gemellaggio: con altre città italiane, tenendo conto della più numerosa presenza di cittadini provenienti da altri comuni; con le città migranti, tenendo conto del gruppo stranieri maggiormente presente sul territorio rivolese, che consenta ai cittadini di avvicinarsi ed approfondire la conoscenza reciproca e di svolgere un ruolo determinante nel processo di unificazione europea; di solidarietà, verso i paesi in via di sviluppo e tra quelli devastati dalle guerre attraverso azioni concrete e progetti di cooperazione. Gli attori principali per la realizzazione di questi gemellaggi saranno le associazioni locali ma soprattutto le scuole perché ilgemellaggio tra esse diventa uno strumento innovativo e creativo che permette ai ragazzi di avvicinarsi in maniera reale a mondi e culture diverse dalle proprie e di conoscere le disparità economiche e sociali esistenti.
- Valorizzare i gemellaggi anche per iniziative economiche e promozionali.
- Utilizzare i gemellaggi anche come strumento di confronto e di scambio di buone pratiche (ad es. in ambito socio-sanitario) anche attraverso lo strumento di reciproci stage di conoscenza e formazione e/o della gestione reciproca di casi complessi.
PREMESSA
Lo sviluppo dei diritti della persona e delle pari opportunità – tratto distintivo delle moderne democrazie - è un obiettivo strategico che la prossima Amministrazione Comunale intende perseguire con maggiore incisività.
Ci si riferisce ai diritti d’inserimento in una realtà comunale di tutti: dei minori, degli anziani e dei disabili e che offra loro elevati livelli di qualità di vita, per sviluppare la cultura dei diritti umani, della crescita, della parità e del rispetto per la dignità di ciascuno.
RISULTATI OTTENUTI
- L’istituzione del Comitato Pari Opportunità che svolge azioni finalizzate alla diffusione, attuazione e sostegno di politiche di genere, per le dipendenti e per le cittadine del Comune di Rivoli.
- L’istituzione dell’ufficio Pari Opportunità e Politiche di genere che supporta e promuove attività e politiche di formazione, sviluppo e ricerca sia all’interno della struttura dell’ente che sul territorio comunale, e in partnership e/o collaborazione con gli enti pubblici dell’area metropolitana e provinciale, le organizzazioni socie per l’assistenza, il Politecnico e l’Università di Torino.
- Progetto di tele lavoro: è stata avviata una sperimentazione di tele lavoro a domicilio che è andata a regime nel 2007.
- Fondo di solidarietà: opera trovando e fornendo strumenti di tutela ai sottoscrittori per i momenti in cui sono particolarmente vulnerabili ed esposti a spese straordinarie.
- Piano Comunale degli Orari con l’obiettivo di dare maggiore spazio e tempo del territorio comunale alla vita di tutti i cittadini fruenti e/o residenti, senza discriminazioni di genere e generazioni.
- Imprendidonna: progetto che contempla azioni volte a valorizzare l’elemento imprenditoriale femminile del territorio rivolese. E’ stata realizzata una mappatura della presenza delle donne imprenditrici e professioniste sul territorio, è stata diffusa una pubblicazione cartacea allegato a RivoliRi.
-Progetto “Rigenerare il territorio” per il rilevamento di dati e indicatori ai fini della redazione della normativa tecnica urbanistica e del regolamento edilizio secondo i principi dell’ecocompatibilita’ e dell’equità rispetto alle esigenze di genere e generazionali.
PROPOSTE per il FUTURO
- Completare il lavoro avviato all’interno del gruppo per la revisione del PRG, formulando una proposta di modifica del regolamento edilizio sulla base delle esigenze espresse dai diversi generi e delle famiglie nell’uso dello spazio pubblico e privato.
- Portare a termine, con l’approvazione del consiglio comunale, il percorso appena iniziato di modifica delle statuto comunale in funzione delle esigenze di conciliazione dei tempi della vita lavorativa e famigliare di entrambi i generi.
- Rinnovare il Piano comunale “tempi di vita e lavoro della città “per la coordinazione degli orari d’apertura d’esercizi commerciali, servizi pubblici e uffici in considerazione ai bisogni degli utenti, coinvolgendo i circoli didattici, le scuole superiori e le associazioni di categoria.
- Coadiuvare i Lavori Pubblici nel portare a termine il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche e istituire un osservatorio stabile sull’”uso possibile della città”, coinvolgendo le associazioni e gli utenti diversamente abili.
- Prevenire attraverso campagne di sensibilizzazione e d’informazione a rimuovere comportamenti e azioni di carattere discriminatorio.
- Sostenere l’occupazione femminile attraverso strumenti di conciliazione dei vari ruoli della donna: moglie, madre e lavoratrice.
- Promuovere e sviluppare per il tramite del Comitato Pari Opportunità progetti d’armonizzazione e coordinamento con gli altri enti locali.
- Riattivare la Consulta comunale “Pace, legalità e diritti umani”.
- Attuare la delibera (n. 14 del Febbraio 2003) votata dal Consiglio Comunale relativa all’istituzione del Registro Comunale delle Unioni civili.
PREMESSA
La questione sicurezza sarà per la prossima Amministrazione Comunale un obiettivo programmatico destinatario di risorse e di investimenti, non solo per rafforzare i rapporti tra cittadini e politica, ma per affermare valori di solidarietà e di inclusione sociale affinchè i cittadini percepiscano Rivoli come una Città sicura.
Accanto all’ordine ed alla sicurezza pubblica, vanno considerati aspetti relativi alla sicurezza del lavoro, alla sicurezza dell’ambiente e del territorio, alla protezione civile, alla sicurezza stradale, all’erogazione di servizi pubblici, nonché quelli economici ed occupazionali.
In questo particolare momento storico occorre prendere atto senza infingimenti dell’aumento tra i cittadini della percezione di insicurezza, non si farebbe un buon servizio alla cittadinanza relegare tale questione a mera disputa ideologica, la sicurezza in senso lato è componente essenziale della qualità della vita di una comunità, l’insufficiente percezione di sicurezza porta alla diffidenza nei rapporti sociali, alla paura, al razzismo e in generale alla sfiducia nelle istituzioni.
RISULTATI OTTENUTI
- l’Amministrazione ha da tempo affrontato il tema dell’ordine pubblico e della sicurezza istituendo la Consulta della Sicurezza - partecipata dalle Forze dell’Ordine presenti sul nostro territorio (Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani), i presidenti di tutti i Comitati di Quartiere, la Protezione Civile ed il Sindaco della Città - che si riunisce con cadenza bimestrale per esaminare eventuali criticità quartiere per quartiere. Da questi incontri emerge costantemente che il livello di insicurezza - intesa riferita alla persona - nel nostro Comune è quasi trascurabile, mentre resta da monitorare i fenomeni del vandalismo sulle cose, fenomeni lievemente in aumento.
- Numerosi sono gli incontri svoltisi tra la Polizia municipale e gli alunni delle scuole primarie, così come gli incontri nei quartieri sul tema dell’educazione alla legalità.
- E’ stato approvato il nuovo regolamento di Polizia urbana, distribuito in tutte le scuole al fine di avvicinare gli studenti alla problematica della sicurezza
- Sono stati individuati l’area e il soggetto costruttore della nuova sede della Polizia di Stato.
- E’ stato perfezionato il coordinamento operativo tra Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili Urbani, in particolare per alcune attività.
- E’ stato istituito il servizio di prossimità della Polizia municipale, anche con l’ausilio dell’Associazione Carabinieri e con i volontari della protezione civile, per il presidio di alcune zone della città.
- l’Amministrazione sta studiando le modalità di stipula di una polizza a garanzia delle vittime di reati.
PROPOSTE per il FUTURO
- Porre in essere azioni di dissuasione e deterrenza, mappatura delle zone più a rischio, maggior controllo sul corretto funzionamento ed incremento della illuminazione pubblica, installazione di dispositivi di emissione di allarme in tempo reale e infine visibilità della Polizia Municipale con pattugliamento del territorio anche in ore serali e notturne compatibilmente con il personale in forze.
- Sviluppare un maggiore controllo e maggiori interventi amministrativi sui gestori di locali pubblici quando sono causa di disturbo alla quiete pubblica.
- Sviluppare adeguate politiche socio-assistenziali in quelle situazioni che notoriamente sono sintomi di disagio e di esclusione con possibili ricadute in azioni criminali.
- Individuare le zone in cui più di frequente avvengono episodi vandalici o di micro criminalità spesso espressioni di un disagio profondo.
- Prevedere una sorta di ufficio della mediazione sociale al fine di incentivare e favorire i rapporti di buon vicinato, con previsione di progetti di sostegno e aiuto a famiglie in difficoltà.
- Promuovere ed incentivare lo sviluppo della Polizia di prossimità; nel Comune di Rivoli già opera un nucleo di vigili specializzato che interviene in quelle situazioni critiche, familiari e di vicinato, con intenti di composizione dei conflitti e che per la conoscenza del territorio e degli abitanti viene a disporre di tutta una serie di informazioni e conoscenze estremamente utili per una attività di prevenzione mirata.
- Promuovere iniziative a sostegno delle vittime dei reati anche eventualmente tramite la stipula di una polizza e la previsione di interventi di prima emergenza – quali la previsione di un programma di accompagnamento temporaneo a favore di anziani che siano stati di recente vittime di reati, quali truffe e scippi - di sostegno psicologico e di aiuto materiale che possono diventare oggetto di convenzione con enti di volontariato o con il CISA.
- Informare la cittadinanza circa un particolare e significativo strumento di sostegno quale la costituzione di parte civile nei procedimenti penali che abbiano come parte offesa una persona con handicap.
- Promuovere la stipula di convenzioni tra il Comune e il Tribunale Ordinario e il Tribunale per i minorenni indicando i lavori di pubblica utilità da svolgere presso istituzioni o enti pubblici.
- È di recente istituzione il riconoscimento normativo della materia “sicurezza urbana” quale ambito di competenza del Sindaco e la facoltà di adottare, nella materia della sicurezza urbana e in quella della incolumità pubblica, sia provvedimenti motivati dal presupposto della urgenza e della contingibilità sia provvedimenti di carattere ordinario con attribuzione al Sindaco sia di un ruolo specifico di concorso nella attività di coordinamento fra la polizia locale e le Forze di Polizia statale e di specifici poteri per i Sindaci anche in materia di contrasto al commercio ambulante abusivo ed all’accattonaggio molesto. Compito della prossima Amministrazione sarà quello di adeguare la normativa regolamentare e le strutture comunali alle nuove competenze attribuite al Sindaco nel rispetto dei principi di solidarietà e democrazia.
- Valutare interventi specifici per alcune insicurezze peculiari in particolar modo per le donne, per i giovani (es. “safety bus” notturni), gli anziani e gli stranieri.
PREMESSA
Lo sport nei suoi aspetti culturali, sociali, economici, occupazionali è un indicatore, a livello europeo, del “benessere sociale”. Serve quindi una politica che riconosca e metta al centro lo sport per tutti:
- nella scuola, che rivaluti il valore formativo dell’educazione corporea, dell’attività ludico - motoria, dell’educazione fisica e dell’avviamento allo sport in tutto il percorso scolastico dei ragazzi.
- nelle politiche della salute, inserendo nei livelli essenziali di assistenza e sociale l’attività motoria e sportiva; più adatta ai bisogni di ogni cittadino come prevenzione e come orientamento verso nuovi stili di vita;
- nelle politiche ambientali e urbanistiche, promuovendo nuovi progetti di animazione sportiva dell’ambiente naturale e nuovi investimenti per impianti polifunzionali e spazi attrezzati nella nostra città.
RISULTATI OTTENUTI
L’Amministrazione Comunale di Rivoli ha posto molta attenzione allo sport e al suo valore educativo.
Per riconoscere tale ruolo si è promossa la realizzazione di impianti sportivi all’aperto, si è preso parte attivamente alle iniziative istituzionali di incentivazione alla pratica sportiva tra cui “Trofeo di pattinaggio”, “Mountain bike sulla collina morenica”, “Bimbinbici”, “VI° edizione del Palio di bocce della Città di Rivoli”. Particolare rilievo hanno avuto anche i tornei nazionali di Tiro con l’arco e degli Sbandieratori. L’Amministrazione ha rivolto particolare attenzione anche alle iniziative di promozione sportiva scolastica, soprattutto con il progetto “Giocare... nella rete”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio di Educazione Fisica di Torino. La piscina comunale, gestita dalla società Libertas, prosegue nel progetto “Nuoto in cartella” con l’adesione di numerose classi di scuole elementari e medie. Continua con successo la promozione sportiva nelle scuole per gli alunni del 2° ciclo elementare, svolta in collaborazione con la Polisportiva comunale.
L’Amministrazione, pertanto, vuole valorizzare il ruolo educativo e sociale dello sport stimolando e sostenendo la pratica sportiva a scuola. L’Amministrazione ha approvato il Regolamento per la concessione degli spazi palestre, che si è rivelato un utile strumento per la definizione delle situazioni più complesse.
Sono stati ultimati i lavori della Pista di atletica di Via Vernante adiacente al complesso scolastico dell’Istituto scolastico G. Natta. L’inaugurazione è avvenuta il giorno 16 maggio 2008 con la manifestazione “L’atletica va a scuola” a cui hanno partecipato più di 900 bambini e ragazzi.
Inoltre:
- Giardini Lamarmora - Ristrutturazione copertura pista di pattinaggio, realizzazione nuova tribuna e sistemazione accessibilità, ristrutturazione servizio igienico.
- Campo sportivo via Rosta -ristrutturazione totale spogliatoi.
- Riqualificazione stadio comunale via Isonzo, ampliamento e messa in sicurezza.
- Ristrutturazione e adeguamento norme di sicurezza campi tennis Maiasco.
- Ristrutturazione e adeguamento norme di sicurezza spogliatoi calcio Meroni.
- Riqualificazione campetto di calcio strada Borgeisa.
- Realizzazione nuovo Bocciodromo in via Toti - via Alpignano (in fase di completamento).
- Rifacimento tappeto erboso campo sportivo Sandro Pertini (lavori in fase di realizzazione).
- Realizzazione pista ciclabile in strada antica di Rivalta (lavori in corso).
PROPOSTE per il FUTURO
Per meglio finalizzare gli interventi di fronte al crescente rilievo del fenomeno sportivo e tenendo conto della molteplicità di problematiche si ritiene di partire dai seguenti aspetti:
1- Impiantistica sportiva
- costituzione di una rete territoriale, con i comuni limitrofi, per i grandi impianti, sia in sede di progettazione sia di utilizzo e gestione.
- costituzione definitiva ed attuazione del piano regolatore dello sport, alla luce dei nuovi strumenti urbanistici e del nuovo sviluppo della nostra città;
- necessità di perseguire ottimizzazioni e riqualificazioni del patrimonio esistente con la trasformazione graduale, dove possibile, degli impianti di riscaldamento e illuminazione in impianti a risparmio energetico e l’abbattimento della barriere architettoniche;
- incremento e riqualificazione di strutture libere per il gioco-sport;
- creazione di un’anagrafe, per tipologia, degli impianti;
- organizzazione della gestione degli impianti in modo più funzionale, con assunzione diretta della responsabilità da parte di un’unica società (Centro Bonadies, Palestra Tetti, Palestra Natta, Palestra ex Leonardo da Vinci);
- contributo economico per la gestione della pista di atletica ed analisi per il coinvolgimento di Enti per lo sport per disabili;
- come deliberato dall’attuale Amministrazione, a scadenza delle convenzioni per l’utilizzo degli impianti, le società dovranno farsi carico delle utenze, per favorire il senso di responsabilità ed il risparmio energetico. I contributi verranno erogati sotto altre forme;
- ampliamento della parete di arrampicata a Borgo Nuovo (in collaborazione con C.A.I. e U.I.S.P.);
- sostegno per la realizzazione di piste ciclabili (urbane, extraurbane e campestri)
- monitoraggio costante degli impianti, per limitare i danni e prevenire atti di vandalismo.
2- Rapporti con società e associazioni presenti sul territorio
- potenziamento dei rapporti con le società attraverso la Consulta Sportiva. istituendo al suo interno una apposita commissione per il controllo degli impianti, sia al coperto sia all’esterno;
- stesura e condivisione di una “Carta dei Principi dello Sport per Tutti”;
- momenti di formazione per tecnici e dirigenti sportivi;
- promozione degli sport meno conosciuti;
- pubblicizzazione delle opportunità offerte dalla collina morenica (trekking, bici, equitazione);
- sostegno alle società che promuovono lo sport per i disabili (in orario extrascolastico);
- incentivazione delle proposte per la terza età; in collaborazione con il C.I.S.A, coordinamento dei corsi di attività fisica adattata (realizzati da ARCI-UISP nelle sedi di quartiere e divulgati grazie alla collaborazione con i medici di base) e dei percorsi di recupero a domicilio attraverso l’attività fisica;
- sostegno dell’attività agonistica;
- partecipazione all’organizzazione di grandi eventi sportivi (Turin Marathon,Kappa Marathon, ecc.) e di eventi sul territorio;
- ideazione una “Giornata dello Sport” per promuovere le società cittadine e predisporre libretto informativo sulle proposte del territorio.
3- Sport scolastico
- proseguimento della realizzazione del progetto”Giocare nella…rete” realizzato in collaborazione conl’Ufficio Educazione Fisica dell’USP di Torino;
- proseguimento dell’offerta di un’ora settimanale di educazione motoria nelle classi del secondo ciclo della scuola primaria (insegnanti diplomati SUISM);
- proseguimento del progetto “Nuoto in cartella”;
- creazione di un’anagrafe dello sport per disabili offerto dal territorio.